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30 marzo 2016

Pellegrini portabandiera a Rio: "Sarebbe un sogno, chiedete a Malagò"

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Federica Pellegrini potrebbe essere la porta bandiera azzurra alle Olimpiadi di Rio (foto LaPresse)

L'ipotesi di vedere la campionessa di nuoto come alfiere azzurro alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi, prende piede. Federica: "Per me sarebbe la ciliegina sulla torta di tanti anni di carriera". Il presidente del Coni Malagò: "Aspettiamo la Giunta di aprile"

"Io portabandiera a Rio 2016? Chiedete al presidente Malagò". Se ne parla da un po’ di tempo, ma l’idea di vedere Federica Pellegrini a fare da apripista alla delegazione azzurra alle prossime Olimpiadi in Brasile, prende sempre più piede. E lei, a margine della festa per i 120 anni della Gazzetta dello Sport, ha risposto così a chi le chiedeva conferme alla notizia. "Io veramente non so niente - ha aggiunto -. Quindi, decideranno lui, il Coni e la Giunta del Coni. Quando lo saprete voi, lo saprò anch'io". A chi gli chiedeva se fosse un sogno o un obiettivo la campionessa ha risposto: "Un sogno, un obiettivo no. Nel senso che ovviamente mi farebbe piacere e sarebbe un po' una ciliegina sulla torta dopo tanti anni di carriera".


Malagò: "Deciderà la Giunta" - "Avevamo detto di aspettare la Giunta di aprile per correttezza e rispetto, abbiate ancora pazienza. Ho detto che probabilmente è una donna, che viene dall'acqua l'hanno detto i giornalisti. Magari uno va per deduzione...", ha sorriso Malagò nel pomeriggio ai giornalisti, a margine della cerimonia di premiazione delle benemerenze del Coni Lombardia.

 

Gli atleti qualificati - Nella sede del Circolo di Presidio dell'Esercito di Milano sono stati celebrati atleti, dirigenti e società per i risultati di quest'anno e si pensa già a Rio. A oggi sono qualificati 171 atleti e "in proiezione avremo un numero superiore a quello del 2008 e del 2012 (281, ndr) - ha spiegato il numero uno del Coni -. Ogni anno è più difficile qualificare atleti, quindi il lavoro è di qualità. E' chiaro che la differenza la faranno le squadre ancora impegnate nelle qualificazioni, la pallavolo femminile, la pallanuoto e la pallacanestro maschili. Le aspettative sono riuscire a fare quello che si è fatto a Londra, tenendo presente che nel programma olimpico non ci sono gare come il fioretto femminile a squadre e la sciabola maschile, quindi almeno quelle medaglie non si possono rivincere".

 

Le medaglie attese - Il presidente del Coni si attende almeno 25 medaglie, "di cui 3 dalla vela, anche se il presidente federale Croce dice due e mezza. Ci sono delle discipline in cui a Londra si è fatto meno bene e a Rio speriamo di ottenere qualche cosa in più, ad esempio dal ciclismo e dalla pista. Penso onestamente che nel tennis qualcosa possa e debba uscire, e la stessa atletica ha prospettive diverse. Poi ci sono tremila variabili che possono incidere sui risultati finali. Nessuno - ha concluso - si porta la medaglia da casa, ma non vale solo per gli italiani".
 

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