22 aprile 2016

Paralimpiadi, Martina Caironi portabandiera azzurra: "Che emozione"

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L'atleta bergamasca, oro nei 100 metri ai Gioci paralimpici di Londra, rappresenterà la squadra italiana alla cerimonia d'apertura a Rio de Janeiro il prossimo 7 settembre. "Spero di esserne all'altezza", il suo commento

Sarà la sprinter Martina Caironi la portabandiera azzurra alla cerimonia di apertura dei XV Giochi Estivi Paralimpici di Rio de Janeiro dal 7 al 18 settembre prossimo. L'atleta bergamasca, oro nei 100 metri piani categoria amputati alle Olimpiadi di Londra, sfilerà col tricolore alla testa della delegazione italiana. L'investitura è stata decisa dal presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli e comunicata al termine della giunta nazionale.

“Wow che emozione! Ho ricevuto la notizia poco fa ed è stata davvero inaspettata visto che per me sarà solo la seconda Paralimpiade, non ho una carriera lunghissima - le parole della velocista classe 1989 -. Sono orgogliosa, sarà un onore sventolare il tricolore e rappresentare l'Italia. Sono emozionata adesso figuriamo a Rio quando avrò dietro tutta la squadra. Spero di essere all'altezza”.


Record infranto - Dopo la medaglia d'oro vinta sui 100 metri nel 2012 a Londra (con record del mondo in 15.87) ha continuato a infrangere più volte il suo primato iridato. La velocista delle Fiamme Gialle è infatti l'unica donna, amputata ad una gamba, che è riuscita ad abbattere il muro dei 15 secondi sulla distanza (14.61 siglato ai Mondiali di Doha lo scorso ottobre). “Stavo andando al mare quando Pancalli mi ha comunicato la decisione, mi è sembrato un sogno - confessa la sprinter bergamasca -. Il percorso che ho fatto mi è sembrato così naturale, scontato, non mi aspettavo un riconoscimento così grande. Sono sei anni che faccio atletica (ha perso a 18 anni una gamba a causa di un incidente stradale in motorino, ndr), mi hanno dato la protesi e io ho iniziato a correre. Non mi sono mai curata di altro e anche adesso che avrà questo onore non porto rancore a nessuno per quello che mi è successo. Anzi, è la dimostrazione di quanto la vita può essere bella, tutto questo è già uno schiaffo morale per chiunque cerca di mettermi i bastoni fra le ruote, compreso chi ha causato il mio incidente. Ma ripeto, non penso che portare rancore sia produttivo, io la rabbia la trasformo in energia positiva. Non ho angoli bui o rivincite da prendermi".

 

La soddisfazione di Pancalli - Soddisfatto per la scelta finale il presidente del Cip, Luca Pancalli: "Ho scelto Martina non solo per i risultati agonistici, ma soprattutto per il modo in cui interpreta il ruolo di atleta, con umiltà e la massima disponibilità nel comunicare l'importanza dello sport nel mondo disabile. Mai come stavolta sono stato in difficoltà nella decisione del portabandiera, mai come stavolta tanti sarebbero stati gli atleti che avrebbero meritato questo onore. Questo testimonia quanto il movimento sia cresciuto: avere l'imbarazzo della scelta e' una cosa positiva. Ho pensato ad Alex Zanardi e ad altri ragazzi, ho parlato con tutti, poi ho scelto di proporre Martina Caironi, campionessa mondiale dei 100 metri piani categoria amputati, prima donna capace di scendere sotto i 15 secondi".
 

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