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05 maggio 2016

Schwazer: "Ho chiesto scusa tante volte, ora servono solo i fatti"

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Il marciatore evita la polemica e a chi, come Tamberi, contesta il suo ritorno alle gare, risponde: "Forse non conoscono bene la mia storia. Siamo già a 46-47 controlli antidoping in un anno"

"A parole ho già chiesto scusa tante volte, forse anche troppe, adesso servono solo i fatti": Alex Schwazer evita la polemica e a quanti (Gianmarco Tamberi in testa) contestano il suo ritorno alle gare, risponde che "forse non conoscono bene la mia storia". "Mi dispiace, tanti di questi atleti non li conosco, non ci ho nemmeno mai parlato", dice al Tg1 il marciatore che ha appena terminato la lunga squalifica per doping e che adesso è alla ricerca della qualificazione olimpica.

"Siamo già a 46-47 controlli antidoping in un anno - fa sapere - ma (i detrattori) avranno sempre qualcosa da ridire anche al centesimo controllo". Il passato comunque è alle spalle e Schwazer adesso dice di volere tornare ai livelli che lo portarono all'oro di Pechino nel 2008. "Se avessi paura non sarei mai più tornato, ma io so quello che valgo e ho voglia di rimettermi in gioco", aggiunge l'altoatesino che precisa di non aver "mai detto che bisogna doparsi per essere al vertice. Sono stato al vertice senza doping, il talento vale molto più del doping e se uno ha talento vincerà. Ma nessuno può dire che vince, neppure Bolt, bisogna aspettarsi sempre uno che è più bravo di te".
 

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