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22 giugno 2016

Roma 2024, Raggi: sarebbero Olimpiadi del mattone

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Nella sua prima intervista da sindaco della Capitale ribadisce: "La mia posizione non cambia. In questo momento non è davvero la priorità dei romani, con un debito di 13 miliardi la città non si può permettere un ulteriore debito" 

 

Le Olimpiadi a Roma sarebbero solo "Olimpiadi del mattone", altro che sport. Lo ribadisce Virginia Raggi nella sua prima intervista da sindaco di Roma. "La mia posizione non cambia. In questo momento non è davvero la priorità dei romani", spiega.

"Più che Olimpiadi dello sport mi sembra siano Olimpiadi del mattone, così sono sempre state queste grandi occasioni. In tutto il mondo e non solo in Italia. I dati economici e storici ci dicono che tutte le città ospitanti si sono stra-indebitate. A Montreal addirittura rispetto al preventivo iniziale si è arrivati a uno sforamento del budget del 796%. Questi sono i conti, questi sono i dati. Io direi che Roma, con un debito di 13 miliardi di euro - sottolinea Raggi - non si può permettere di assumere su di sè un ulteriore debito per fare altre cattedrali nel deserto che poi resteranno tali. Se si vuole parlare di sport io sono favorevole, ma iniziamo a parlare degli impianti sportivi comunali. Roma ne ha oltre 160 che cadono a pezzi e nessuno si è mai premurato di ristrutturarli o di ripristinarli. Se parliamo di sport, parliamone tutti i giorni".

Non è un gettare la spugna contro il malaffare, tiene a sottolineare il sindaco: "Questa è la scusa sostenuta dal PD per motivare il mio no. Ma il mio no invece è molto chiaro: i romani parlano di altro. Parlano di mobilià, di decoro della città, parlano di trasparenza e di stoppare gli sprechi".

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