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22 luglio 2016

Caso Schwazer, il Tas deciderà il 4 agosto a Rio

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Il Tas rinvia ancora l'arbitrato, probabile che si deciderà a Rio, con una "udienza irrituale". L'altoatesino chiede l'intervento di Corinne Schmidhauser. Altri 45 atleti positivi ai test sui campioni prelevati a Pechino 2008 e Londra 2012

Il caso di Alex Schwazer non verrà più discusso a Losanna con l'arbitrato inizialmente fissato per mercoledì 27 luglio, ma si trascinerà fino in Brasile, a pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi. L'arbitrato dovrebbe essere tenuto dalla Commissione ad hoc del Tribunale Arbitrale dello Sport, che sarà presente in sede olimpica il 4 agosto. L'Associazione internazionale di atletica leggera si è detta contraria alla data del 27 luglio e ha definito la decisione dell'audizione d'urgenza del Tas una "udienza irrituale".

Ultimo tentativo - Schwazer, per mezzo dei suoi legali Brandstaetter e Tiefenbrunner, ha chiesto l'intervento di Corinne Schmidhauser, presidente della Divisione Arbitrale d'appello del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Lo apprende l'AGI da fonti qualificate. Si tratta dell'ultimo tentativo per evitare l'arbitrato a Rio de Janeiro che dovrebbe iniziare a partire dal 4 agosto, il giorno della vigilia dell'apertura dei Giochi. L'atleta italiano, sospeso dalla Iaaf a seguito del controverso caso doping, ha chiesto alla Schmidhauser, ex sciatrice elvetica con un passato da giornalista e una delle fondatici dell'antidoping in Svizzera, di fissare d'autorità la data dell'udienza o almeno di decidere per un arbitrato in una località europea. Insomma, la partecipazione alle Olimpiadi di Rio di Alex Schwazer potrebbe essere decisa dalla 52enne avvocatessa svizzera, che nell'autunno 2015 aveva giudicato il ricorso presentato da Valentino Rossi, penalizzato di tre punti a seguito di una manovra non consentita ai danni di Marc Marquez. Nel frattempo lo staff di Alex Schwazer si starebbe preparando per un'eventuale trasferta, seppur molto costosa, in Brasile.

"Mi hanno rubato l'oro" - "Mi hanno rubato l'oro", commenta il marciatore altoatesino, che spera ancora in un anticipo da parte del Tas, mentre il suo allenatore Sandro Donati si arrende: "La Iaaf ha portato a compimento un piano di eliminazione nei confronti di Schwazer studiato a tavolino. Viene eliminato con gli imbrogli un atleta di grande talento". "Sulla data serve un'intesa tra le parti - spiega l'avvocato Gerhard Brandstaetter - Noi insistiamo per anticipare al massimo, ma dalla Federazione chiedono tempo per studiate le carte. E' una mossa arrogante che ostacola i diritti di Alex, fatta per eliminarlo dai Giochi". "Mi hanno rubato la possibilità di vincere una medaglia? No, di vincere la gara, che è diverso" aggiunge il diretto interessato, "Se l'udienza è il giorno prima dell'apertura dei Giochi c'è poco da dire, l'unica cosa che posso fare è continuare ad allenarmi. La mia unica speranza è che sia il Tas e non la Iaaf a stabilire quando ci sarà l'udienza".

 

Bufera doping - Intanto non ha fine la bufera doping. Altri 45 atleti sono risultati positivi in seguito a nuovi test retroattivi, effettuati su campioni prelevati durante le Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012. Lo ha rivelato il CIO, che precisa come i risultati anormali siano per 30 atleti di Pechino, di cui 23 medagliati, e 15 di Londra. Secondo il presidente Bach, "Le nuove analisi testimoniano una volta di più la volontà di lottare contro il doping". Ulteriori serie di nuove analisi avverranno durante e dopo i Giochi di Rio de Janeiro, in programma dal 5 al 21 agosto.

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