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16 agosto 2016

Ferrari in lacrime: "Più di così non potevo fare"

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Vanessa Ferrari, per la seconda Olimpiade consecutiva, arriva quarta nel corpo libero

La maledizione del quarto posto ha colpito di nuovo la ginnasta italiana: per la seconda edizione consecutiva delle Olimpiadi, "medaglia di legno" nel corpo libero. Per la venticinquenne ora ci potrebbe essere il ritiro

Ancora lacrime. La maledizione del quarto posto ha colpito di nuovo Vanessa Ferrari, per la seconda edizione consecutiva delle Olimpiadi, "medaglia di legno" nel corpo libero. Per la 25enne di Orzinuovi, da oltre dieci anni protagonista, con alti (molti) e bassi (certamente di meno) della ginnastica italiana, ora ci potrebbe essere il ritiro.

La scelta - "Non ho ancora deciso - ha detto a 'caldo', cercando di trattenere il pianto -. Ho qualche ora di volo da fare, poi starò a casa qualche giorno e deciderò". La gara è stata dominata dall'americana Simone Biles, al suo quarto oro a Rio 2016, festeggiata dal boato dell'Olympic Arena che fin dalla sua prima esibizione, l'ha incoronata regina dei Giochi brasiliani. Vanessa Ferrari ha totalizzato il punteggio di 14.766, a 167 millesimi dal bronzo assegnato alla britannica Tinkler. L'argento è andato all'altra americana Raisman.

Ottima prova di Erika Fasana - Sesta e "contentissima" la seconda azzurra che aveva conquistato l'accesso alla finalissima, Erika Fasana. "Ero - ha raccontato la 20enne ginnasta italiana - già felicissima della finale. Ora sono ancora più contenta per il mio esercizio e per un'Olimpiade bellissima che mi ha fatto capire di essere cresciuta tanto, sia di testa sia di tecnica, rispetto a Londra. Mi dispiace solo per Vanessa".

"Non potevo fare di più" -
Il capitano della nazionale italiana di ginnastica artistica ha quindi fallito l'appuntamento con la prima medaglia olimpica in quello che pare proprio essere l'ultimo tentativo. Ma se "la delusione è sempre uguale", rispetto a Londra, questa volta, il verdetto finale dei giudici non grida vendetta. "Ho fatto l'esercizio che volevo fare. Il bronzo - è la sua ammissione - ci poteva stare come ci poteva anche non stare. Ma a Londra il bronzo me l'hanno rubato, qui - ha ribadito - ci poteva anche stare. Io comunque penso che di più non potevo davvero fare". Se ne va Vanessa e, finalmente sola, può piangere.

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