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19 agosto 2016

Bolt: "Sono il più grande come Ali e Pelé"

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Usain Bolt esulta dopo la conquista della medaglia d'oro nei 200 metri (foto getty)

Il giamaicano, con il tempo di 19''78, ha vinto la finale dei 200 metri, conquistando il suo secondo oro a Rio (l'ottavo in carriera): "Non immaginate il lavoro duro che c’è dietro questa vittoria". Terza doppietta 100-200m per Usain, che adesso punta alla tripletta con la 4x100m

Usain Bolt si conferma re della velocità. Il giamaicano, con il tempo di 19"78, ha vinto la finale olimpica dei 200 metri, conquistando la sua seconda medaglia d'oro a Rio 2016. Come a Pechino 2008 e a Londra 2012, Bolt ha così realizzato la doppietta 100-200 metri. È l’ottavo titolo olimpico per Bolt, che potrebbe ancora vincere un altro oro nella 4x100m. Al termine della gara, Bolt ha festeggiato la vittoria (mai in discussione) facendo il tradizionale giro di campo con una bandiera brasiliana sulle spalle e con quella giamaicana in una mano. La medaglia d'argento è andata al canadese Andre De Grasse (20"02), mentre il bronzo è stato assegnato al fotofinish al francese Christophe Lemaitre (20"12).

Gioia mista a delusione – Subito dopo essere arrivato al traguardo davanti a tutti gli avversari, Bolt ha mostrato una smorfia di insoddisfazione. Il giamaicano ha stretto i denti e ha strappato la pettorina della gara, mostrando un evidente disappunto per il tempo (che gli ha comunque regalato la medaglia d’oro). Bolt evidentemente avrebbe voluto fare meglio, provando probabilmente anche a superare il record del mondo (19’’19) che già gli appartiene.

"Sono il più grande" - "Non immaginate il lavoro duro che c’è dietro questa vittoria. Ma è stato bellissimo e ora sono 'agitato' per la felicità. E immagino che la gente in Giamaica sia impazzita". Così Usain Bolt dopo il trionfo nella finale dei 200m. "Grazie alla gente di Rio per il sostegno e l'affetto che mi hanno dimostrato – aggiunge il giamaicano -. Prometto che tornerò a gareggiare qui". Bolt azzarda un paragone con il leggendario pugile Ali: "Non devo dimostrare nient'altro, cos'altro potrei fare per dimostrare al mondo di essere il più grande? Sto provando a essere uno dei più grandi, come Muhammad Ali e Pelé - spiega il giamaicano - Spero dopo questi Giochi di essere assieme a loro". Poi una battuta sulla gara: "Sul rettilineo il mio corpo non rispondeva, sto diventando vecchio". In attesa della staffetta, guardando agli otto ori conquistati, Bolt non sa sceglierne uno in particolare, "sono tutti speciali anche se i 200 sono la mia gara preferita". Poi, come già lasciato intendere dopo i 100, conferma che a Tokyo non ci sarà: "Penso che questa sarà la mia ultima Olimpiade".
 

 

 

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