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21 agosto 2016

Italvolley, lacrime d'argento. Oro al Brasile

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Resta un tabù la medaglia più preziosa per l'Italia della pallavolo. L'ultimo podio azzurro di Rio 2016 è d'argento, ed arriva dopo la sconfitta nella finalissima del Maracanazhino. Juantorena: "Persa occasione della vita"

ITALIA-BRASILE 0-3 (22-25, 26-28, 24-26)

Sfuma ancora il sogno dell'Italvolley di conquistare la prima medaglia d'oro alle Olimpiadi. Gli azzurri sono stati sconfitti nella finale di Rio dai padroni di casa del Brasile per 3-0 (25-22, 28-26, 26-24). Per la squadra di Gianlorenzo Blengini arriva comunque un argento al termine di un torneo giocato sempre su ottimi livelli. Per l'Italia è anche la medaglia numero 28 in questa edizione dei Giochi.
Il bilancio finale è di 8 ori, 12 argenti e 8 bronzi. Eguagliato il numero delle medaglie di Londra, con gli stessi ori ma più argenti rispetto ai 9 conquistati nell'edizione di quattro anni fa.

Zaytsev: "Ci riproveremo" - "Sì, mi sa che quest'olimpico sta diventando una maledizione". In zona mista, con la medaglia d'argento al collo, lo Zar dell'Italvolley Ivan Zaytsev si ferma per fare l'analisi di questa Olimpiade. "Questa medaglia è comunque un grande premio ai nostri sforzi - dice - in questo torneo affrontato con una bella mentalità, e in cui ognuno ha messo se stesso e la propria storia al servizio degli altri. Noi comunque ci riproveremo sempre, non smetteremo d'inseguire quel gradino più alto del podio anche se certe occasioni non capitano spesso".

Juantorena: "Persa occasione della vita" - Parole ancora più forti da Juantorena, che dopo aver pianto a dirotto in campo ha spiegato il suo stato d'animo: "Abbiamo perso l'occasione della vita". "Quando siamo tornati da Londra con il bronzo - aggiunge - eravamo delusi, poi l'affetto della gente ci ha fatto capire meglio cosa avevamo fatto. Spero che ora capiti lo stesso, e che questo argento faccia bene a tutto il nostro movimento".

Arbitraggio e futuro di Blengini - Certe decisioni arbitrali hanno lasciato perplesso anche lui ("ma ormai la finale è finita, e poi la Seleçao è forte", dice Zaytsev), oltre al ct Pippo Blengini che a fine partita, per smaltire la rabbia è andato fuori a fumare una sigaretta ("quel punto era nostro, poteva cambiare la partita. Ma non scrivetelo, perché il Brasile ha giocato bene...", dice fra il serio e l'ironico). Quando si calma, Blengini aggiunge che "ci sono degli strumenti tecnologici, vengono utilizzati e interpretati e oggi è stato a favore del Brasile. Sicuramente non abbiamo giocato la miglior partita del nostro torneo, ma e' difficile individuare cosa noi abbiamo fatto meno bene delle altre volte e cosa loro hanno fatto meglio di noi. Troppe battute sbagliate? Io direi che stavolta erano meglio 'registrati' loro in ricezione. E poi faccio notare che anche loro ne hanno sbagliate, mi sembra sei di fila. Il mio futuro? Ancora non è il caso di parlarne, posso solo dire che sono orgoglioso del cammino fatto qui". Ma la conferma arriva dal presidente della Fipav Carlo Magri: "Ci sono tutti i presupposti che continui il suo lavoro. E sottolineo la bontà di quanto ha fatto facendo notare che tutto il podio di oggi veniva dal girone dell'Italia".

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