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12 settembre 2016

Caso Lochte, nessuna sanzione: "Tornerò a Tokyo"

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Il nuotatore americano Ryan Lochte medagliato a Rio 2016 (Getty)

Il Cio ha deciso di non punire il nuotatore: "La sanzione del Comitato olimpico statunitense e della Federnuoto Usa risulta adeguata". L’atleta americano, dopo la sospensione di 10 mesi, annuncia di voler partecipare alle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

Il nuotatore americano Ryan Lochte vuole gareggiare ancora. Dopo la squalifica subita per quanto avvenuto ai Giochi di Rio 2016, l'atleta punta a partecipare ai Giochi olimpici di Tokyo nel 2020. "Quando tornerò sarò una persona migliore e un nuotatore migliore" ha detto più volte il campione olimpico nel programma, 'Ellen DeGeneres Show' in onda domenica. Lochte ha detto che non commetterà di nuovo lo stesso errore ed è convinto di avere ancora una lunga carriera sportiva davanti a sé. "Voglio assolutamente andare a Tokyo", ha detto il nuotatore 32enne. L’atleta è stato sospeso dalla Federazione americana di nuoto per 10 mesi in seguito a una denuncia per finta aggressione subita insieme a tre compagni di squadra.

Lochte non potrà partecipare ai Mondiali di nuoto di Budapest 2017, ma il Cio non lo penalizzerà con ulteriori sanzioni. Secondo l’organizzazione, la 'punizione' adottata da Comitato olimpico statunitense e dalla Federnuoto Usa (10 mesi di sospensione e la perdita dei 100 mila dollari di bonus guadagnati con le sue medaglie di Rio) è adeguata.
 

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