23 settembre 2016

Hacker alla Wada, tra gli esenti cinque italiani

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Nell'elenco di atleti ed esenzioni rubato dagli hacket di Fancy Bears, spuntano cinque italiani

Nel lungo elenco di atleti autorizzati ad assumere sostanze vietate per motivi di salute, spuntano cinque medagliati azzurri a Rio 2016. Tra loro la nuotatrice Rachele Bruni che spiega: "Utilizzo limitato nel tempo di Formoterolo a scopo terapeutico"

Nel lungo elenco di atleti ed esenzioni, “rubato” dagli hacker russi del gruppo Fancy Bears alla Wada, e pubblicato a puntate, spuntano cinque italiani. Gli atleti, tutti medagliati, sono stati autorizzati su prescrizione medica, seguita da una regolare dichiarazione alle rispettive federazioni, ad assumere sostanze vietate, ovviamente per scopi terapeutici. Oltre agli azzurri, tanti altri nomi (41 in totale). Ed è la quinta puntata: l’ultima lista era stata diffusa il 19 settembre scorso. Fra i nomi il pallavolista Emanuele Birarelli, la nuotatrice Rachele Bruni, la pallanuotista Teresa Frassinetti, il canottiere Matteo Lodo e lo spadista Paolo Pizzo. Quattro di loro hanno ottenuto la medaglia d'argento, Lodo il bronzo nel 4 senza. Non ci sono rischi di squalifiche, dal momento che le prescrizioni era state rese note alla Wada, l'Agenzia mondiale antidoping.

Le sostanze - Secondo gli hacker russi l'argento nella spada a squadre, Paolo Pizzo, e l'argento nella 10 km di nuoto, Rachele Bruni, dal 2010 al 2014 hanno ottenuto l'esenzione medica per poter utilizzare il Formoterolo, un farmaco somministrato nella cura dell'asma. A Teresa Frassinetti - argento con il Setterosa - è stato prescritto, secondo i Fancy Bears, il Prednisone: l'azzurra ne ha fatto uso a luglio, ma solo per quattro giorni. Matteo Lodo ha preso il Beclometasone, fra luglio e agosto scorsi, solo per una settimana. Infine, Birarelli, capitano dell'Italvolley, è stato autorizzato per l'assunzione di Betametasone, sempre per curare l'asma. Sono stati fatti anche altri nomi eccellenti, dopo quelli pubblicati nei giorni scorsi, di Wiggins e Froome, Venus e Serena Williams, dello spagnolo Nadal. Il piùeccellente sembra quello di Fabian Cancellara, che sta disputando l'ultima stagione agonistica prima dell'addio al ciclismo. Ci sono anche il danese Jakob Fuglsang, collega di Cancellara, il cestista Milos Teodosic, i nuotatori Van Der Burgh, Cate Campbell, Diebler, oltre alla danese Rikke Moeller-Pedersen.

Pizzo: "La mia esenzione era per un anno" - "Richiesi questa esenzione per solo dodici mesi. Avendo superato i problemi d'asma, al termine di quel periodo d'esenzione, non ho più assunto il formoterolo. Quanto riportato circa una mia richiesta quadriennale di esenzione, non ha fondamento di verità". E’ la precisazione dello spadista azzurro Paolo Pizzo. La stessa precisazione arriva dalla Federscherma. "Sono disponibile a fornire copia dei documenti che certificano quanto asserisco. Credo fortemente nella lotta al doping - continua Pizzo - e mi sono sempre battuto per uno sport pulito. Vedere oggi associato il mio nome al termine 'doping' mi ferisce come uomo e come atleta".

Bruni: “Utilizzo limitato nel tempo. E dal 2012 il Formoterolo non è nemmeno più tra le sostanze vietate” – La nuotatrice azzurra Rachele Bruni spiega di aver utilizzato il Formoterolo a scopo terapeutico, dietro regolare autorizzazione, solo nel periodo settembre 2010 – settembre 2012 (nonostante l’autorizzazione durasse fino al 2014). L’argento olimpico aggiunge inoltre che la stessa sostanza, a decorrere dal 1° gennaio 2012, è stata definitivamente esclusa dalle sostanze proibite, entro determinati limiti di dosaggio (come quelli concessi alla Bruni) e precisa di aver superato tutti gli svariati controlli antidoping cui è stata sottoposta.

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