16 settembre 2017

Milano si candida per le Olimpiadi del 2026. Sala: "Scelta al vaglio"

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Milano sogna le Olimpiadi invernali del 2026 (foto getty)

Milano ospiterà la sessione del Cio a settembre del 2017. Ma il capoluogo lombardo potrebbe anche candidarsi per accogliere le Olimpiadi invernali in programma nel 2026. Per il sindaco Giuseppe Sala è un'opportunità da non perdere

Dopo le Olimpiadi invernali di Torino 2006 le prossime si potrebbero tenere a Milano. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello sport  Giuseppe Sala ha parlato di questa eventualità. "La nostra città potrebbe essere adatta a ospitare le Olimpiadi, vale la pena essere presenti ed essere disponibili. Sono certo che i milanesi sarebbero d'accordo" ha commentato il sindaco.

Il primo cittadino ha sottolineato come oggi Milano sia una città in grande trasformazione. “È una grande opportunità. È bello percepire la magia planetaria che si accende ogni volta insieme alla fiaccola olimpica. Ci siamo lanciati con entusiasmo nella sfida della candidatura. Abbiamo investito nella promozione dello sport, facendo crescere la cultura sportiva in tutte le generazioni. Milano ha una grande capacità organizzativa, una stagione culturale di prestigio mondiale, un patrimonio di arte e di cultura che attira in città 8 milioni di turisti ogni anno”.

L’assemblea del Cio

Nel frattempo Milano ospiterà la sessione del Cio (Comitato olimpico internazionale) nel settembre del 2019. La candidatura è avvenuta a Lima dove Milano ha ottenuto consensi unanimi. Una nomina scontata dato che il capoluogo lombardo era l’unica città candidata. A Lima era presente anche Giovanni Malagò. Il presidente del Coni, durante il suo discorso, ha sostenuto che la candidatura di Milano “ha avuto una compattezza e un’unità di intenti mai visti in passato e di cui l'Italia aveva particolarmente bisogno", concludendo poi con un elogio per gli atleti lombardi: "La Lombardia è la regione italiana che ha dato il maggior contributo allo sport italiano alle Olimpiadi. Il 22% delle medaglie olimpiche italiane viene da questa Regione".

La sessione del Cio è l'assemblea generale che comprende i membri del Comitato olimpico internazionale e si tiene una volta all'anno. Tra i poteri dell’assemblea ci sono quelli di modificare la Carta Olimpica, eleggere i membri del Cio e la città che deve ospitare i Giochi. Tuttavia quella che ospita la sessione del Cio non può candidarsi alle Olimpiadi. Questo potrebbe essere un problema per chi volesse vedere i giochi invernali all’ombra della Madonnina, ma le cose potrebbero cambiare. Lo stesso Sala ha sostenuto che l’ipotesi di una candidatura di Milano non va scartata: “Questa occasione va analizzata molto attentamente: sono cambiate le condizioni per ottenere un'Olimpiade. Appena terminata questa trasferta penso che sarà opportuno fare dei ragionamenti anche con la Regione. La città ha delle grandi potenzialità e la Valtellina assicurerebbe piste di alta qualità. Insomma bisognerebbe parlarne. Anche la cittadinanza andrebbe sentita, ma sono certo che i milanesi prenderebbero questa ipotesi in maniera positiva". 

Per Sala tutto è nato dopo l’esposizione universale che per il primo cittadino meneghino ha dato grande impulso alla vita della città. “Expo ha dato una nuova coscienza a Milano e ai suoi cittadini. Ma non è stato solo quello…anche la visita di Papa Francesco, quella di Obama, la prima al termine del suo mandato di presidente degli Stati Uniti, o il vertice tra Asia ed Europa del 2014 con 55 capi di Stato, o ancora la finale di Champions League e le decine di eventi di varie discipline".

I giochi olimpici insieme all’Austria

Per le olimpiadi invernali non è da escludere nemmeno una candidatura congiunta con l'Austria come ha confermato lo stesso ministro Lotti a margine di un convegno in corso al museo del calcio di Coverciano: “L'idea" di una candidatura Austria-Italia, per organizzare congiuntamente le Olimpiadi invernali nel 2026 "c'è, perché stiamo dimostrando che per esempio nel mondo dello sci con Cortina siamo in grado di poter organizzare i grandi eventi, e come Italia non ci tireremo indietro. Ne abbiamo già parlato con i presidenti Kompatscher e Rossi, e ne parleremo presto con i vertici dello sport austriaco"

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