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27 marzo 2018

Arianna Fontana e Giacomo Bertagnolli da Mattarella per la riconsegna del tricolore

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I medagliati delle Olimpiadi e Paralimpiadi tornano al Quirinale. E' tempo di riconsegnare la bandiera ("autografata" dagli atleti) al Presidente della Repubblica: "Avete rappresentato con grande prestigio il Paese". Malagò applaude gli azzurri e va cauto sulla candidatura dell'Italia alle Olimpiadi 2026: “L’intenzione c’è, ma senza governo devo stare zitto, fermo e muto”

Arianna Fontana, portabandiera azzurra ai giochi invernali di PyeongChang e l'alfiere della squadra paralimpica Giacomo Bertagnolli, accompagnato da Fabrizio Casal, hanno riconsegnato la bandiera tricolore al Presidente della Repubblica durante una cerimonia al Quirinale. I complimenti di Mattarella, del Ministro dello Sport, Lotti e di Malagò per le medaglie vinte in Corea.

Mattarella: “Complimenti azzurri, Giochi momento di pace”

"Bentornati al Quirinale e complimenti- il discorso del Presidente della Repubblica agli atleti che hanno vinto medaglie ai Giochi olimpici e paralimpici - avete vissuto un'esperienza di straordinaria intensità che non è stato solo un evento sportivo, ma un momento di pace. Le vittorie al femminile sono un bel dato che incoraggia. Avete rappresentato con grande prestigio il nostro Paese".

Lotti: “Azzurri esempio per giovani: oggi i giganti siete voi”

"Prima di partire, vi auguravo di guardare agli atleti del passato e mi avete preso in parola: da italiano il modo migliore di dirvi grazie è rendervi consapevoli che oggi quei giganti siete voi, un esempio per i giovani di come si fanno i sacrifici e si arriva al successo". Sono le parole rivolte agli azzurri del ministro dello Sport, Luca Lotti, in occasione del suo intervento al Quirinale per la cerimonia di riconsegna del Tricolore da parte degli atleti olimpici e paralimpici.
 

Malagò: “Orgogliosi di essere italiani. Olimpiadi 2026? Servono certezze"

"L'Italia è uscita a testa alta da questi giochi e non solo per i risultati ottenuti. I nostri rappresentanti hanno fatto una bella figura e sono stati un esempio per i comportamenti assunti che vanno oltre le medaglie vinte": così il presidente del Coni durante la cerimonia di riconsegna del tricolore al Quirinale. "Siamo orgogliosi di essere qui - ha aggiunto e di essere italiani". 

Sulla candidatura dell'Italia a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026 il numero uno del Coni va cauto: "Chiaro che l'intenzione c'è, ma servono certezze perchè non espongo il mio Paese e il Coni a delle figure e dei comportamenti sbagliati proprio in virtù di quello che è successo in passato. Gli Enti locali sono molto disponibili, il Coni lo è per definizione ma adesso manca il governo: senza di quello devo stare zitto, fermo e muto e vediamo cosa si può fare".

Pancalli: “Fieri delle 5 medaglie vinte”

"Ci siamo fatti onore. Sappiamo che quanto questi ragazzi hanno saputo fare sulle nevi e sul ghiaccio è stato qualcosa di straordinario. Il movimento paralimpico mondiale è cresciuto tanto e in Corea è stato il trionfo dello spirito umano. Siamo fieri delle cinque medaglie che abbiamo conquistato". Le parole del presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, rivolgendosi al Presidente della Repubblica.
 

Fontana: “Il tricolore e quella spinta in più”

“E' stato davvero qualcosa di incredibile, la bandiera mi ha dato una carica pazzesca, quella spinta in più che una volta in pista sono riuscita a tirare fuori, una grinta che avevo ma non riuscivo a esprimere da tempo". Spiega Arianna Fontana, olimpionica dello short track e portabandiera alle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Archiviata la parentesi dei Giochi, resta il dubbio per il futuro: "Non ci sto ancora pensando, per ora ho tante cose in mente e tante premiazioni come queste. Rimaniamo sul fifty fifty. Ora andro' in vacanza in Florida, al caldo. Di montagna e freddo ne ho avuto abbastanza".

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