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02 dicembre 2011

Londra 2012, arriva un'Olimpiade a tutta tecnologia

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Acer, BT, Cisco, Panasonic e Samsung sono tra i partner tecnologici delle Olimpiadi della prossima estate: forniranno pc, laptop, connettività, brodcasting e nuovi servizi per i media. Il tutto coordinato da un unico centro. LO SPECIALE

SPECIALE: tutto sulla marcia verso Londra 2012

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Le Olimpiadi secondo Sky: così sarà Londra 2012

di Gabriele De Palma

Mentre fervono i lavori nel Parco Olimpico, che ospiterà oltre al villaggio per gli atleti anche stadi, palazzetti e acquatic center, è stato ufficialmente inaugurato il centro di controllo dei Giochi che inizieranno nella capitale britannica il prossimo 27 luglio. Si tratta del Technology Operation Center, o TOC, ospitato in un edificio del nuovo quartiere finanziario di Canary Wharf, dove risiede anche il quartier generale del comitato organizzativo di Londra 2012, il LOCOG.
È il centro nevralgico che controlla tutta l'immensa infrastruttura tecnologica a cui si affideranno giornalisti, organizzatori, atleti e spettatori nei due mesi di Olimpiadi e Paralimpiadi. Per questo motivo per finanziarlo il LOCOG ha speso un quarto del budget complessivo a sua disposizione. E a presidiarlo ventiquattrore su ventiquattro ci saranno sempre 180 persone (su uno staff di oltre 400 unità in totale).

PARTNER TECH – Per sostenere l'evento mediatico più seguito di sempre c'è una schiera di partner tecnologici di primissimo ordine. Da Acer che fornirà i quasi 12mila computer, i millecento laptop, i novecento server e gli schermi del TOC, ad Atos che integrerà tutta la parte software; da BT che sta cablando in fibra ottica tutti le 94 locations di Londra 2012 a Cisco che della rete di comunicazione controlla router e switch. Samsung (smartphone), Panasonic (schermi), Airwave – che allestirà un network radiomobile privato in tutti i luoghi in cui si svolgeranno i Giochi – e gli specialisti del cronometraggio di Omega completano il lotto. 
L'infrastruttura è costituita da una intranet, un accesso internet, reti mobili e fisse per le comunicazioni interne e per quelle del centro media e la possibilità per i giornalisti di introdursi da remoto nel database del TOC e avere a disposizione i risultati sportivi in tempo reale grazie all'Information Diffusion System allestito appositamente. Le rete è stata realizzata su più livelli, con firewall di sicurezza a presidiare le porte tra i livelli e accettare l'identità di chi accede, e con server per l'archiviazione dei dati che sono stati duplicati per assicurare la continuità delle operazioni anche in caso di crash di qualche macchina.

PRIMO NON CORRERE RISCHI – Il principale obiettivo di chi sta allestendo il network di comunicazione è di presentarsi alla cerimonia di inaugurazione con la tranquillità di chi ha simulato ogni possibile malfunzionamento ed è stato in grado di superarlo brillantemente. La sicurezza è la prima preoccupazione degli ingegneri impegnati al TOC, e le minacce arrivano sia dal mondo fisico che da quello digitale. Nei prossimi mesi il sistema nervoso centrale dell'infrastruttura Ict verrà attaccato, fisicamente e digitalmente, da un'apposita squadra che proverà a manomettere l'hardware e a mandare in tilt la rete con attacchi informatici. La ribalta che avranno come al solito le Olimpiadi sono un ghiotto palcoscenico per mettere in mostra le proprie capacità terroristiche e di hacking, e il Comitato Organizzativo non vuole correre il rischio di regalare celebrità a qualche pirata esibizionista, mettendo a repentaglio il buon andamento di Londra 2012. Sì, perchè come ha detto il Segretario di Stato britannico Jeremi Hunt, “il centro tecnologico è il collante che tiene insieme i Giochi”, e l'esempio migliore lo fa il responsabile informativo del LOCOG, Paul Deighton: “Se Usain Bolt facesse il record del mondo e qualcosa andasse storto nel cronometraggio, sarebbe spiacevole chiedergli di ripetersi”.

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