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22 febbraio 2012

Petrucci: "Dispiace molto per le dimissioni di Pescante"

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Il presidente del Coni torna a parlare di Roma 2020: "Il progetto era ben fatto ma il momento economico non lo consentiva". Esclude che le dimissioni di Pescante possano danneggiare l'Italia e sogna l'elezione come membro del Cio di Antonio Rossi. VIDEO

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Il progetto per Roma 2020 era ben fatto e il governo lo ha riconosciuto e "ampiamente condiviso". Si trattava di una candidatura "seria e credibile", ma il momento economico non lo consentiva e il mondo dello sport, pur nel dispiacere e nella delusione, rispetta la decisione dell'esecutivo. Lo ha sottolineato il presidente del Coni, Gianni Petrucci, intervistato da Sky Sport 24.

Il n. 1 dello Sport italiano è "molto dispiaciuto" per le dimissioni di Mario Pescante da vicepresidente del Cio, che non si aspettava, e si è detto vicino a lui, aggiungendo comunque che, se ha ritenuto di agire in questo modo, "ha fatto bene a darle". Il presidente del Comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge, "ci è stato molto vicino, ed ha telefonato a Pescante", ha reso noto Petrucci, escludendo che il suo gesto possa danneggiare Italia ("abbiamo una tale credibilità in campo mondiale!"). Paradossalmente, anzi, le dimissioni di Pescante "possono aver rafforzato l'immagine dello sport italiano".

"Non ci hanno permesso di partecipare, non è che abbiamo perso la corsa olimpica", ha sottolineato il presidente del Coni, aggiungendo che per la vicenda di Roma 2020 è stato "ingiustamente attaccato il sindaco della Capitale" Gianni Alemanno, "che ha fatto un ottimo lavoro".

Il sogno: Antonio Rossi nel Cio - "Adesso il nostro sogno è l'elezione di Antonio Rossi come membro del Cio. Per l'Italia sarebbe un onore essere rappresentata da un grande atleta come lui". Queste le parole di elogio verso l'olimpionico della canoa pronunciate dal presidente del Coni a margine della firma del protocollo d'intesa che il Coni e il Comitato italiano paralimpico hanno siglato con la Guardia di Finanza oggi a Roma. 

L'Italia verso Londra - Petrucci si è poi soffermato sulle prossime Olimpiadi di Londra, per le quali "ci stiamo preparando al meglio" e che saranno un grande evento, la cui organizzazione è in mano ad un campione come Sebastian Coe. Pur lamentando che l'Italia non partecipi in due sport importanti come il calcio e il basket, ha sottolineato che sono 48 gli atleti azzurri finora qualificati e che molti altri si aggiungeranno. Anche per rispetto a questi ultimi, non è stata ancora fatta la scelta del portabandiera, "uomo o donna che sia". All'intervistatore che gli ricordava, in prospettiva Londra, i successi dello sport italiano in rosa, il n. 1 del Coni ha replicato: "Non so se le donne supereranno i maschi, al femminile lo sport è straordinario: uomini o donne, purchè arrivino medaglie, pulite, serene, corrette". 

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