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10 aprile 2012

Vezzali: "Sono l'atleta da battere. Portabandiera? Un onore"

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La schermitrice azzurra, specialità fioretto, a Londra insegue il suo quarto oro olimpico consecutivo: "Oggi sono più matura e consapevole". Sul ruolo di portabandiera: "Sarei onorata, ma non dipende da me. Il Coni sceglierà nel migliore dei modi". VIDEO

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La schermitrice azzurra, specialità fioretto, ripercorre la sua carriera e guarda alle prossime Olimpiadi di Londra dove insegue il suo quarto oro olimpico consecutivo: "E’ la mia quinta olimpiade e a differenza della prima, ad Atlanta '96, dove ero una bambina e c’era l’incoscienza che spesso ti porta a fare grandissime imprese, ora c’è la maturità e la consapevolezza di essere l’atleta da battere". Valentina Vezzali - da oggi in edicola con la sua autobiografia - è consapevole delle sue potenzialità, ma anche della qualità delle sue rivali: "Io ho sempre detto che il fatto di cercare di considerare le mie avversarie fortissime è un mio punto debole ma anche di forza".

Proprio la campionessa azzurra potrebbe essere scelta come portabandiera. La concorrenza è quasi del tutto femminile, dalla Pellegrini - che si è espressa a proposito con parole molto decise - alla Sensini, dalla Idem alla tanto sostenuta dal web Eleonora Lo Bianco: "Io credo che il Coni sceglierà nel migliore dei modi - dice la Vezzali - io ne sarei onoratissima, ma non dipende da me. Ogni mattina quando mi alzo per inseguire i miei obiettivi porto la bandiera dell’Italia sempre più in alto. Per me lo sport è valore, etica ed è bello poter essere un esempio"

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