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28 giugno 2012

Ciclismo, Pozzato deferito per doping: salta Londra

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Il capitano della nazionale di ciclismo è stato deferito per doping e salterà le Olimpiadi

La procura ha chiesto per il ciclista un anno di squalifica per doping. Il capitano della nazionale, secondo il regolamento del Cio, sarà costretto a saltare le Olimpiadi

Un anno di squalifica "per aver frequentato il medico Ferrari, inibito a vita": è questa la richiesta della Procura al Tribunale antidoping del Coni per Filippo Pozzato.
Il capitano della nazionale di ciclismo salterà dunque le Olimpiadi di Londra perché il regolamento Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, non consente ai deferiti la partecipazione ai Giochi.

Il ciclista, vincitore della Milano-Sanremo 2006 e capitano azzurro al Mondiale del 2010, è chiamato a rispondere dei suoi probabili contatti con il discusso medico Michele Ferrari, coinvolto nell'inchiesta dell'Usada (l'agenzia antidoping americana) che ha messo sotto la propria lente l’attività di Lance Armstrong. A confermare i sospetti di una frequentazione del capitano della Farnese con il medico inibito già dalla Federciclismo (i tesserati non possono avvalersi delle sue prestazioni professionali), secondo una sentenza della Disciplinare del 2002, ci sarebbe anche un'intercettazione del 2009 in cui il ciclista veneto ammetterebbe di avvalersi delle consulenze di Ferrari, su cui indaga anche la Procura di Padova.

"Pozzato escluso dai Giochi? Finora in caso di deferimento è sempre stato così. Voglio leggere le motivazioni, ma il fatto che questa federazione stia privilegiando i contenuti etici rispetto a quelli sportivi è ormai acclarato". Così Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo, commenta all'Adnkronos la notizia del deferimento di Filippo Pozzato da parte  della procura antidoping del Coni. Già nei giorni scorsi Di Rocco aveva detto che in caso di deferimento l'esclusione di Pozzato dalla squadra per le Olimpiadi sarebbe stata scontata.

Pozzato era tornato a correre in Slovenia dopo la frattura al polso rimediata al Giro ma ora la decisione della Procura gli precluderà la partecipazione ai Giochi di Londra, l'obiettivo della stagione, insieme al Mondiale, a cui il ciclista si stava preparando intensamente. "Olimpiade a rischio? Non sono io che giudico, quindi vediamo cosa mi diranno - aveva spiegato pochi giorni fa saputo della convocazione da parte della Procura antidoping - Vediamo come va, sono tranquillo". Londra 2012 sarebbe stata per il ciclista vicentino la seconda Olimpiade dopo quelle di Atene 2004.

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