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02 luglio 2012

Trials amari per Bolt: a Blake anche i 200

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Secondo ko per Bolt battuto anche nei 200 da Blake (Foto Getty)

Alle qualificazioni giamaicane per Londra 2012, Yohan Blake batte Bolt anche sui 200 metri vincendo la gara in 19"80. E il primo ministro giamaicano convoca Glen Mills, l'allenatore di entrambi, per avere spiegazioni sulla flessione del campione del mondo

Due indizi ancora non fanno una prova, ma il sospetto c'è: Usain Bolt sta diventando protagonista, suo malgrado, di una "Blake commedy". Una pellicola che rischia di riscrivere la storia degli Oscar più desiderati dagli atleti: le medaglie oimpiche. Certo, lui è il detentore dei record mondiali di 100 e 200 metri, lui ha fatto il pieno d'oro a Pechino e a Berlino, lui è il volto che in quanto a fama e ammirazione non teme confronti a livello planetario. Eppure il ragazzino di Saint James, Yohan Blake, si è preso il lusso di batterlo due volte in tre giorni, portando in parità lo score degli scontri diretti. La prima volta è stata ai Mondiali di Daegu, Corea, l'anno scorso. Ma nessuno si ricorda del primo trionfo del 23enne giamaicano. Perchè quella è passata alla storia come la gara della clamorosa squalifica del divo Usain per falsa partenza. Stavolta no. Stavolta la sfida si è consumata davvero e Blake è arrivato davanti: nei 100 come nei 200. Insomma, Bolt rischia di farsi soffiare davvero la chiave della suite dell'Olimpo, come nello spot. Solo che stavolta al posto del cliente Sky che potrà gustarsi tutte le medaglie di Londra 2012 potrebbe esserci Yohan Blake, quello che lo sta bruciando sui blocchi anche a parole, con frasi tipo: "Mi alleno il doppio di Usain perchè i miei programmi non sono dettati dagli ingaggi dei meeting". Facile quindi capire i motivi del nervosismo di Bolt verso Glen Mills, l'allenatore di entrambi, che ora si trova in una situazione paradossale. Fregiarsi della crescita di Blake e subire la convocazione nientemeno del primo ministro giamaicano per spiegare la flessione di Bolt. Mica male come prologo. A Londra, c'è da scommetterci, sarà spettacolo.

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