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10 luglio 2012

"Imbroglioni" avanti tutta: quanti ex dopati a Londra

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Justin Gatlin ai Trials americani (Getty)

Il ciclista Millar, il discobolo Myerscough, gli sprinter Chambers, Merritt e Gatlin: sono alcuni degli atleti che, scontate le squalifiche per doping , gareggeranno alle Olimpiadi. Ma non tutti hanno deciso di convocare i 'cheats'

di Lorenzo Longhi

È l’Olimpiade delle seconde occasioni, quella di Londra. Per gli ex dopati, s’intende: quando infatti, lo scorso 30 aprile, il Tas decise di annullare la norma con cui il Cio vietava la partecipazione olimpica a chi aveva scontato una squalifica per doping, le reazioni furono numerose, a livello filosofico. Ma è solo oggi, a meno di tre settimane dal via dei Giochi, che si possono valutare gli effetti di quella pronuncia e notare come i vari comitati nazionali - e le diverse federazioni - si siano comportati in maniera diversa  da caso a caso, provocando di fatto il paradosso di una totale mancanza di pari opportunità nonostante condizioni di partenza simili.

Così, a Londra, spazio agli ex dopati. È notizia di pochi giorni fa la convocazione, nel team britannico del ciclismo, di David Millar, che correrà la prova in linea con Cavendish, Froome, Stannard e Wiggins. Bene: Millar, nel 2006, era stato squalificato due anni e radiato dal Boa, il comitato olimpico britannico, che pochi mesi fa ha annullato la radiazione. Ci sarà, ai Giochi, il tutto mentre invece la federciclismo italiana ha messo al bando la convocazione di atleti ex dopati: pensate a Di Luca e a quello che potrà pensare vedendo Millar in corsa. O a Pozzato, non convocato da Bettini - stando ai rumors - solo per la frequentazione, sconveniente ma di per sé non vietata, del dottor Ferrari. Questo mentre gli statunitensi George Hincapie, David Zabriskie, Christian Vande Velde e Levi Leipheimer hanno dato un colpo al cerchio e uno alla botte: ammettendo di essersi sottoposti a pratiche dopanti pochi giorni fa davanti all’agenzia antidoping americana, hanno ottenuto una sorta di salvacondotto per disputare il Tour pur essendo stati squalificati per sei mesi ma, volontariamente (e ci mancherebbe…) hanno annunciato la rinuncia alla eventuale convocazione olimpica. Cosa che, invece, non farà Vinokourov.

I grandi ex dopati con l’opportunità a cinque cerchi, tuttavia, non sono presenti solo nel ciclismo. Senza pretesa di esaustività, ecco solo qualche altro esempio clamoroso: fra i britannici, lo sprinter Dwain Chambers (che ha scontato una squalifica di due anni) e il discobolo Carl Myerscough (due anni), poi gli americani LeShawn Merritt (21 mesi), vincitore dei Trials nei 400 metri, e soprattutto Justin Gatlin. Già, proprio lui: oro sui 100 ad Atene 2004, grande imbroglione squalificato per ben due volte, l’ultima - da recidivo - per ben 4 anni. A Londra ci sarà, perché una seconda occasione il Tas non la vuole negare a nessuno. Nel suo caso, nemmeno una terza…

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