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24 luglio 2012

Bolt: "Voglio essere leggenda". Poi, un anno per decidere

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Bolt e la pop art: ecco il giamaicano nella creazione di James Cochran sulla facciata di un edificio londinese (Foto Getty)

Il primatista del mondo è pronto a sfidare Yohan Blake . Ma dice: "A Rio potrei fare i 400 e poi ritirarmi nel 2017. Comunque, dopo i Giochi prenderò un anno per decidere". Intanto è sempre più un'icona e ispira opere d'arte e statue di cera

"Voglio diventare una leggenda e farò di tutto per ottenere questo successo". Bolt lancia la sfida ai rivali. A partire dal connazionale Yohan Blake, che cercherà di togliergli il trono olimpico dei 100 metri. "L'Olimpiade per me è molto importante"!, ha spiegato Bolt", per questo devo scendere in pista concentrato e facendo tutto per bene".

"A Rio 2016 potrei fare i 400 - ha aggiunto - e poi ritirarmi nel 2017. Se a Londra andrà bene potrei correre anche i Mondiali, che si terranno proprio qui. Comunque dopo i Giochi mi prenderò un anno di tempo per decidere cosa fare in futuro".

Intanto Bolt è ormai un'icona a tutti gli effetti. Al celebre museo Madame Tussauds c'è già una nuova statua che lo raffigura, nella sua classica posa pre-gara. E il giamaicano è diventato anche un murales, nella creazione di James Cochran, sulla facciata di un edificio londinese.




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