Caricamento in corso...
28 luglio 2012

Ciclismo, oro a Vinokourov. Una maxifuga beffa Cavendish

print-icon

Nella gara in linea, non c'è gloria per i velocisti, anticipati da un'azione di 32 uomini. Niente da fare anche per gli azzurri, che ci hanno provato con Nibali e Paolini (nono). Argento al colombiano Urán, bronzo al norvegese Kristoff

L'oro all'ultimo atto della carriera. La gara in linea olimpica va al kazako Alexandre Vinokourov, splendido 38enne, che - a un passo dal ritiro dal ciclismo - ha battuto in uno sprint ristretto il colombiano Rigoberto Urán. Bronzo al norvegese Kristoff. Per Vinokourov, argento a Sydney, è la seconda medaglia olimpica. E la degna conclusione di una carriera straordinaria.

Pronostico sovvertito grazie ai molti attacchi nella fase centrale della corsa. Quando, intorno ai 60 km dall'arrivo, si forma in testa un gruppone di 32 atleti, per Gran Bretagna (per Cavendish) e Germania (per Greipel) è impossibile ricucire. Grande delusione per il campione del mondo e anche per Peter Sagan, lo slovacco rivelazione del Tour, oggi troppo attendista.

Finisce così con uno sprint ristretto a due, tra Urán e Vinokourov, bravi a sfruttare le marcature tra i più titolati tra gli attaccanti - nella fuga c'erano Valverde, Chavanel e Gilbert -  e ad avvantaggiarsi ai -10. Lo spunto del kazako è il migliore e sul rettilineo finale non c'è stata storia per uno sfinito Urán. 

Non c'è gloria per gli italiani: nell'azione decisiva avevano trovato spazio Nibali e Paolini, all'attacco per 150 km. Il lombardo finisce nono, magra consolazione per una corsa coraggiosa, ma in cui gli atleti azzurri non hanno brillato.

LA CRONACA
I 250 km del percorso erano divisi in un tratto in linea iniziale di 71 km, più un circuito di 15,7 km con la salita di Box Hill (2 km al 5,7%) da ripetere nove volte, quindi un tratto in linea finale pianeggiante di 40,8 km. La prova è da subito ricca di attacchi e a tratti caotica.

Gli azzurri sono stati protagonisti fin dall'inizio: dopo 26 km, Marco Pinotti è già in fuga insieme ad altri 11 atleti (ci sono l'olandese Westra e il belga Roelandts). L'azione guadagna rapidamente fino a 6 minuti, mentre a guidare il gruppo sono già inglesi e tedeschi. Si capisce dunque subito quale sarà il copione della prova: Inghilterra e Germania a tirare per Cavendish e Greipel, gli altri impegnati nel tentativo di anticiparli.

Intorno a metà gara, si muovono al contrattacco Vincenzo Nibali e Luca Paolini, con un altro nutrito gruppo di fuggitivi: in quest'azione ci sono uomini di primissimo piano come il belga Gilbert, il francese Chavanel e l'olandese Boom. I due gruppi si uniscono a circa 75 km dall'arrivo e si crea così un unico plotoncino di 22 fuggitivi all'avanguardia della corsa, con 1'25" di vantaggio sui velocisti.

A 60 km dall'arrivo, lo stesso Gilbert prova la grande impresa e se ne va in solitario. mentre dietro gli attacchi continuano: alcuni atleti vengono ripresi dal gruppo-Cavendish, mentre raggiungono gli inseguitori altri uomini pericolosi come lo svizzero Cancellara, gli spagnoli Luis León Sánchez e Valverde, i colombiani Henao e Urán, il kazako Vinokourov e l'australiano Gerrans.

Questo nuovo gruppo raggiunge Gilbert e all'imbocco dell'ultimo tratto in linea di 40 km, in testa va un gruppone di 32 corridori, con i migliori degli attaccanti già citati. Gli spagnoli sono in tre, gli svizzeri addirittura in quattro e riescono ad annullare gli sforzi degli atleti britannici e tedeschi, sfiniti. Il vantaggio si mantiene a lungo oltre il minuto e il gruppo-Cavendish non riesce a recuperare.

Negli ultimi 20 km iniziano gli scatti in testa, mentre dietro è Wiggins a provare l'ultimo, vano tentativo per riportare sotto il gruppo. Se la giocano quelli davanti, che diventano 31 dopo la caduta di Cancellara ai -15. ai Ai -10 scattano Urán e Vinokourov e nessuno li prende più.

LA CLASSIFICA
1. Alexandre Vinokurov in 5:45:57
2. Rigoberto Uran s.t.
3. Alexandre Kristoff a 8"
4. Taylor Phinney a 8"
5. Sergey Lagutin a 8"
6. Stuart O'Grady a 8"
7. Jurgen Roelandts a 8"
8. Gregory Rast a 8"
9. Luca Paolini a 8"
10. Jack Bauer a 8"
38. Elia Viviani a 40"
98. Sacha Modolo a 54"
100. Vincenzo Nibali a  56"
106. Marco a 8'03"

Tutti i siti Sky