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29 luglio 2012

Judo, gioia di bronzo: papà, hai visto le cattive ragazze...

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"Le buone ragazze vanno in paradiso, le cattive vanno... a Londra!". E' questa la maglia che Rosalba Forciniti mostra alle telecamere dopo aver vinto il bronzo nella categoria 52 chili: "Non ci credo ancora, l'ho sempre sognato"

"Le buone ragazze vanno in paradiso, le cattive ragazze vanno...a Londra!". E' la maglia mostrata da Rosalba Forciniti, subito dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 52 chili. "I love you Papi, Papi", ha gridato la judoka di Cosenza dopo la fine del suo incontro, sempre a favore di telecamera, indirizzandosi al padre Domenico presente in tribuna. "Questa medaglia la dedico a mio padre, lui sa il perchè", dice la Forciniti prima di scoppiare in un pianto di gioia dopo la conquista della medaglia olimpica.

"Non ci credo ancora, l'ho sempre sognato. Ma si dice 'volere è potere', no?". Rosalba Forciniti è raggiante. Appena scesa dal tatami, dove ha conquistato un inatteso quanto meritato bronzo olimpico nel judo, ha ancora addosso la carica di adrenalina per l'incontro appena vinto. E' un fiume in piena, Rosalba: "Volevo salire sul tatami ed essere felice - spiega - Ho iniziato a fare judo da bambina ma mia madre non voleva perchè già ero un maschiaccio e diceva che così peggioravo la situazione. Poi ho insistito con mio padre. Ed ora eccomi qui".

"In realtà - aggiunge dopo un secondo - ho fatto anche un po' di ginnastica artistica". Per fare felice mamma? "Vabbé si, è così", risponde. Rosalba ha mosso i primi passi sul tatami a Longobucco, un piccolo paese in Calabria, ma già a 15 anni si è trasferita a Roma per frequentare il centro federale: "Nel judo è così, se sei forte fin da piccola. Ma ora devo andare - taglia corto mentre il telefono continua a squillare - Mi aspetta la mia famiglia con mamma, papà, zii, sorelle e il mio fidanzato".

Il sogno tv - "L'avevo detto anche prima di venire a Londra: queste saranno le mie prime ed ultime Olimpiadi. Nella vita voglio anche fare altro. Ma poi forse alla fine cambio idea". Sono parole che non ti aspetti da chi ha appena vinto una medaglia ai Giochi, ma Rosalba Forciniti è così: "Determinata ma un po' folle: una campionessa", come la definisce scherzosamente un rappresentante dello staff azzurro. "Ma sì, poi alla fine cambio idea - spiega l'atleta azzurra - Però vorrei fare altro. Sto studiando Scienze politiche, magari voglio fare carriere nei Carabinieri. Per ora vado in vacanza in America, poi a settembre va a finere che cambio ancora idea. Vedremo". Rosalba ci tiene però a sottolineare la sua femminilità: "Ci tengo molto - sottolinea - Sul tatami sono un maschiaccio ma fuori sono una donna che ama lo shopping o cucinare". Rosalba è una bella ragazza e c'è chi la provoca: "Ti piacerebbe andare in tv, in trasmissioni come 'Ballando con le stelle'?". "E perchè no? - risponde prontamente lei - Ma prima parliamo con il mio comandante dell'Arma. Comunque, se serve per dare visibilità al judo lo farei. Vabbè, fatemi andar via. Come ho detto: ne riparliamo a settembre.

L'orgoglio dei genitori -
"Lo sognava da quando era una bambina. E anche oggi non ha mollato mai". Domenico e Pina Forciniti sono increduli ma orgogliosi per il bronzo olimpico conquistato dalla loro Rosalba alle Olimpiadi. "Non era neanche la favorita a causa di un infortunio ma lei è sempre stata molto determinata, fin da piccola", spiegano i due genitori. La madre si scioglie in lacrime ma e' il padre che più di tutti cede al pianto. Ed è a lui che l'azzurra ha dedicato la medaglia "L'ho seguita fin da bambina in tutto il mondo - racconta - Non l'ho lasciata mai. Anche oggi ci siamo visti: lei sapeva che noi si siamo. Le ho detto sali sul tatami e divertiti. Abbiamo fatto tanti sacrifici e questa è la ricompensa". Domenico, Mimmo per gli amici, è convinto che la vita di sua figlia "non cambierà ": "E' una ragazza semplice che ama lo sport". "Ricordo quando mi disse: papà voglio andare alle Olimpiadi, io la guardavo. Era una bambina".

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