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31 luglio 2012

Doping, caso Ye Shiwen: ora Pechino accusa Phelps

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Nell'escalation sulle accuse alla nuotatrice , ora la Cina punta l'indice sul campione statunitense. Il capo dell'antidoping orientale: "Sospetto di lui e delle sue medaglie olimpiche

Nell'escalation diplomatica sulle accuse di doping alla nuotatrice cinese Ye Shiwen, Pechino ora punta l'indice su Michael Phelps. Uno degli ex medici olimpici cinesi e capo dell'agenzia cinese antidoping hanno detto che nessuno ha messo in dubbio i record mondiali dell'americano, né le sue 17 medaglie olimpiche. Chen Zhanghao, l'ex medico olimpico, ha detto di aver sempre sospettato di Phelps: "Sospetto di lui ma senza prove. Gli americani hanno fatto molte prestazioni straordinarie ma senza prove siamo rimasti in silenzio".

E anche Jiang Zhixue della Amministrazione sportiva cinese, ha giudicato "ingiusto" puntare i riflettori sugli atleti cinesi una volta che producono buoni risultati: "Non abbiamo mai messo in dubbio Phelps quando ha incamerato otto ori a Pechino".

Il Comitato Olimpico internazionale non ha voluto commentare la polemica sulla spettacolare prestazione di Ye Shiwen.   "Commentiamo solo in caso di test positivo. Traete le vostre conclusioni dal fatto che non commentiamo", ha detto il portavoce del Cio Mark Adams.

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