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31 luglio 2012

Furia Magnini: "L'Italia del nuoto ha sbagliato tutto"

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Il capitano della squadra di nuoto azzurra sbotta dopo l'eliminazione nelle batterie dei 100 stile : "Bisogna rinnovare tutto". Poi smorza i toni: "Il gruppo è unito, posso permettermi di dire che la preparazione non è stata corretta"

"La velocità ha 'cannato' completamente la preparazione olimpica. Da gennaio tutti male, serve una resa dei conti". Fuori dai 100 stile in batteria il campione europeo Filippo Magnini non ha saputo frenare la lingua. "So di aver dato tutto, ma in gara non rendiamo - dice - è un peccato presentarsi a un'Olimpiade così". Poi, in serata, in contemporanea con il flop della sua Fede, Magnini parla di "gruppo unito", ribadendo però che l'approccio olimpico è stato sbagliato.

"È mancato qualcosa" - "Ho 30 anni, nuoto da 22: lo capisco da me quando sto male e quando sto da Dio - ha sottolineato Magnini, 19.mo in batteria che ha visto l'americano Adrian Nathan chiudere con il miglior tempi di 48"19 - sarà stato un mio errore non aver dato le indicazioni giuste per correggere certi errori. Io non cerco colpevoli, ma adesso serve fermarsi un attimo e parlarne".

Nel gruppo dei velocisti, guidato da Caludio Rossetto, è entrata anche Federica Pellegrini che dopo il flop nei 400 è non si è ripetuta nei 200 sl. "Il suo arrivo non ha cambiato le cose - dice subito il fidanzato dell'azzurra - anzi ci siamo allenati bene, lei ha imparato la leggerezza da noi e noi altre cose da lei. Io guardo al rapporto con Claudio e di sicuro qualcosa è mancato. Bisogna rinnovare tutto dell'Italia: parliamo degli statunitensi, lì gli atleti cambiano ma anche lo staff. La verità è che abbiamo fatto ma non è venuto fuori niente".

"Preparazione sbagliata" - "Ho un rapporto tale con Rossetto che posso permettermi di dire che la preparazione è stata sbagliata. Quanto al gruppo è e resta unito, si prosegue
insieme anche il prossimo anno". Dopo aver lanciato l'affondo Filippo Magnini non fa marcia indietro: già su Twitter l'azzurro, dopo lo sfogo, aveva scritto "ho solo detto che abbiamo sbagliato tutti: io, Claudio, il preparatore, il fisio, la nazionale. Quando si perde bisogna unirsi per ripartire".

Delusione Dotto - Deluso, ma meno arrabbiato, anche Luca Dotto, una medaglia mondiale e il flop olimpico adesso da mandare giù. "Sono stati fatti errori da noi e dall'area tecnica - ammette lo sprinter, atteso ancora dai 50 stile, fuori dai 100 con il 22.mo crono - bisogna capire dove risiedono le responsabilità del fallimento: ci dovremo sedere e vedere tutte le cose che non sono andate, per ricominciare con serietà. Filippo? Lui è critico quando le cose vanno male, è un agonista puro e tira fuori tutto. Il gruppo è unito, anche con Federica (Pellegrini ndr): certo lei, da campionessa quale è, vuole le attenzioni in allenamento, ma è normale". Nelle eliminatorie della gara regina del nuoto, avanza con il quarto tempo il campione australiano James Magnussen (48"38), mentre solo decimo con 48"67 il brasiliano primatista del mondo.

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