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31 luglio 2012

Ginnaste azzurre settime. Ferrari: "Americane antipatiche"

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La stella azzurra della ginnastica italiana non è per nulla diplomatica e non usa mezze misure per dire quello che pensa: "Tifavo Russia. Le americane danno tutto nel volteggio dove prendono il distacco e poi agli altri attrezzi non te la giochi"

"Io tifavo Russia. Le americane mi stanno antipatiche perchè danno tutto nel volteggio dove prendono il distacco e poi agli altri attrezzi non te la giochi". Vanessa Ferrari, la stella azzurra della ginnastica italiana ai Giochi, è così: per nulla diplomatica, non usa mezze misure per dire quello che pensa. Così dopo la finale olimpica di squadra rischia di aprire un nuovo caso.   

E la Ferrari se la prende anche con i padroni di casa della Gran Bretagna, in particolare con il pubblico. "Quando gareggiavi con gli Usa o con le inglesi c'era un casino assurdo che non ti permetteva di concentrarsi. Facevo finta di non sentire ma dava fastidio", spiega la ginnasta bresciana. La Ferrari ha la mente alla gara individuale del corpo libero, dove è entrata con il secondo punteggio: "Oggi mi è dispiaciuto perchè nella terza diagonale mi sono cedute le gambe - spiega riferendosi ad una incertezza nella gara a squadre - ma se faccio tutto, penso che me la posso giocare".   

Ferlito: "I boati deconcentravano" - Polemica anche Carlotta Ferlito: "E' stato bello perchè siamo entrate nella storia della ginnastica italiana. Oggi è stata  difficile perchè eravamo stanche, come tutte, ma il pubblico non aiutava. Quando c'erano Usa e Gran Bretagna ti deconcentravano con i boati. Va bene essere tifosi, ma la tensione è tanta".

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