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01 agosto 2012

Molmenti, compleanno d'oro: per vincere ho venduto la Ducati

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Campione olimpico nel giorno del suo compleanno, Daniele Molmenti, ringrazia anche la sua canoa, rossa come la Ducati tanto amata. "Che regalo vorrei?", scherza (ma non troppo), "Una cena con la Pennetta". Napolitano: "Bravissimo"

"Siamo grandi, siamo grandi". Con gli occhi quasi fuori dalle orbite Daniele Molmenti si esalta e grida tutta la sua felicità d'aver conquistato l'oro nello slalom k1 proprio nel giorno del suo compleanno: "Ho investito su me stesso, ho venduto anche la mia moto, una Ducati, l'avevo promesso al mio allenatore Ferrazzi". "A Pechino avevo sbagliato io - ricorda Molmenti - questa volta mi è servito l'aiuto di Ferrazzi per gestire la mia emotività.

Oggi è il mio compleanno, c'erano tante cose che combaciavano". "Questo oro non risolleverà lo spread, ma spero possa offrire dei segnali al paese. Noi italiani sappiamo sempre fare la differenza". Daniele Molmenti si commuove cantando l'inno sul podio, poi rivolge un pensiero alla crisi italiana. "L'Italia va male ma può farcela". Poi una frecciata: "Noi ci alleniamo sempre ma non andiamo sui giornali. Altri ci vanno ma non si allenano...". 

Come regalo sogna una cena con Flavia Pennetta. "Siamo amici, ci siamo conosciuti dal fisioterapista. Mi piacerebbe se viene a cena con me" dice Daniele Molmenti scherzando (ma non troppo) al suo arrivo a Casa Italia, dove in tanti lo accolgono in serata per festeggiare la sua medaglia d'oro nel K1 slalom di kayak e dove ha ricevuto la telefonata di complimenti del presidente Giorgio Napolitano. Infine la dedica, questa volta seria: "A tutti quei giovani che credono nelle nostre forze e rimangono in Italia nonostante tutto".

"Grazie presidente, mi ha portato fortuna", così Molmenti ha risposto ai complimenti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Mi avevano detto che se le avessi stretto la mano quando è venuto al villaggio la mia gara sarebbe andata bene, l'ho fatto e così è stato". Daniele Molmenti ha appena sentito al telefono il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che gli ha detto: "La sua medaglia d'oro doveva arrivare, è importantissima"

Oro 20 anni dopo il suo allenatore. La storia quindi si ripete. Perché Daniele Molmenti vince l'oro 20 anni dopo quello del suo allenatore Pierpaolo Ferrazzi a Barcellona (fu bronzo anche a Sydney 2000), riportando l'Italia sul tetto dell'Olimpo nella canoa fluviale specialità kayak. La tradizione italiana di questa avvincente disciplina sportiva, entrata per la prima volta nel programma olimpico a Monaco di Baviera nel 1972 e poi ufficiale proprio dall'edizione spagnola del '92, si sposta da Valstagna a Pordenone. Nella tumultuose acque del difficile ed ostico tracciato del Lee Valley Water Centre di Londra, Molmenti è stato autore di una finale straordinaria, perfetta sotto l'aspetto tecnico. Ha infatti preceduto il ceco Hradilek, argento, e il tedesco Aigner, bronzo.

Il padre va a more. Mentre il figlio vinceva l'oro olimpico, lui era a more: non le ragazze dai capelli neri, ma il frutto selvatico. È accaduto oggi a Ubaldo Molmenti, papà dell'olimpionico di K1 slalom Daniele, che ha saputo del trionfo del suo ragazzo dal cognato, andato a cercarlo per le campagne di Torre di Pordenone per annunciargli la lieta novella. "Non ha resistito alla tensione - ha commentato la moglie Gabriella, che invece ha assistito alla gara davanti alla Tv - durante la semifinale mio marito è andato a farsi un massaggio rilassante, mentre alla finalissima è andato a more". "La nostra gioia è incontenibile - ha aggiunto - sopratutto perché ripaga Daniele di decine d'anni di allenamenti e sforzi quotidiani. Era l'unica medaglia che mancava nel suo palmares e, quindi, ora non resta altro che dedicarsi alle repliche".

La signora Gabriella è funzionario all'Agenzia delle Entrate di Pordenone, mentre papà Ubaldo è un professore in pensione; la coppia ha un altro figlio, Francesco, che è musicista e musicologo e abita a Cremona. "Appena terminata la gara ci siamo idealmente abbracciati al telefono - racconta la mamma - cosa che non abbiamo ancora potuto fare con Daniele, imbrigliato nel rigido cerimoniale olimpico. Non so nemmeno quando tornerà in Italia, perché aveva manifestato l'idea di trascorrere un paio di giorni a Londra per rilassarsi dopo lo stress della gara". A casa Molmenti c'è mezzo quartiere di Torre: anche quelli che non hanno seguito la gara in tv hanno subito appreso del trionfo, visto che le campane delle chiese della zona hanno iniziato a suonare a festa.

Valbrenta in festa.
In Valbrenta, nel Vicentino, si festeggia il trionfo a Londra 2012 di Daniele Molmenti. Il neo campione olimpico di canoa, pur essendo friulano, si allena spesso sulle acque del fiume, in quanto è tesserato del Centro Sportivo Forestale di Carpanè (Vicenza). "Sarà una grande festa - assicura Ivan Pontarollo, fiduciario provinciale della federcanoa e consigliere federale della specialità rafting - perché Molmenti qui è di casa e a lui vogliamo bene come a tutti i ragazzi cresciuti nella nostra valle a pane e canoa. È una vittoria che sentiamo nostra perché qui si vince e si perde tutti assieme, in quanto siamo una grande famiglia". "Oltre a Molmenti sulle acque del Brenta si allenano altri friulani - aggiunge Pontarollo - perché a Cordenons non hanno un fiume con le difficoltà del nostro tracciato, molto ambito dai campioni di questo sport".

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