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01 agosto 2012

Fede: serve un esame di coscienza. Un reality? Perché no

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La Pellegrini apre le porte alla tv nell'anno senza nuoto che la aspetta. Intanto la veneta chiude settima con la 4x200 sl: "Il nostro obiettivo era divertirci e cercare di creare una staffetta forte". Rossetto: "Non so se sarò ancora il suo tecnico"

Azzurre in coro divertite dopo la finale della 4X200 stile libero a Londra. Nonostante il settimo posto (in 7'42"092) le ragazze hanno detto di avere raggiunto il proprio obiettivo che era quello di centrare la finale e divertirsi. Tra una battuta e il racconto della prima esperienza all'antidoping olimpico per la più piccola del gruppo, la sedicenne Diletta Carli, la Pellegrini ha fatto da portavoce. "Il nostro obiettivo era divertirci - ha detto a Sky
- e cercare di creare una staffetta forte, come non lo è mai stato, e infatti abbiamo vinto un titolo europeo a Debrecen e abbiamo raggiunto la finale di oggi".

"Purtroppo non abbiamo riserve - continua Pellegrini - gareggiamo tutte la mattina e al pomeriggio e per chi non è abituato è dura. E' difficile anche guardare uno stadio così pieno per chi è alle prime esperienze, infatti ho detto loro di non guardare gli spalti, di non guardare in alto". Le Olimpiadi però non sono ancora finite per Federica Pellegrini. L'azzurra ha infatti deciso di fare anche la staffetta mista (in programma venerdì) a Londra (scendera' in acqua con gli uomini anche il suo fidanzato Filippo Magnini).

L'euforia del mattino
- "Il mio risveglio è stato ottimo: non sono traumatizzata da questa Olimpiade". E' una Federica Pellegrini sorridente quella che del giorno dopo il flop nei 200 sl: "Abbiamo steccato lo stato di forma - ammette l'azzurra del nuoto - se nessuno è riuscito a trascinare l'Italia serve esame di coscienza". La Pellegrini, che ha fallito le sue due gare individuali con il quinto posto nei 400 e nei 200 stile, si allinea a quanto ha già detto il suo fidanzato Filippo Magnini, dopo il flop dei velocisti. "Tutto il nuoto italiano non sta andando bene e qualche riflessione va fatta - dice l'azzurra - Non va bene farle a caldo, servono quelle a mente fredda per capire cosa è andato e cosa no. Né io né Filippo il prossimo anno dovremo pensare al risultato e quindi ci sarà tempo per fare le giuste analisi. Si spera di fare tutti meglio, capendo che se anche le punte non sono riuscite a trascinare l'Italia qualche esame di coscienza generale, e intendo atleti, tecnici, dirigenti, va fatto. Noi atleti ci mettiamo la faccia, ma dietro c'è una squadra: se un atleta sbaglia sbaglia tutto il team".

"Un reality? Se mi divertisse, perché no...". Federica apre quindi le porte alla tv nell'anno senza nuoto che la aspetta: dopo le gare fuori dal podio ai Giochi di Londra, la campionessa azzurra ha annunciato un anno sabbatico in cui potrebbe fare spazio anche a un reality, cosa che finora aveva sempre rifiutato. "Il prossimo anno voglio fare tutto quello che mi diverte e può fare piacere" dice la Pellegrini.

Rossetto: "Non so se sarà il tecnico della Pellegrini" - "Federica è arrivata allenata ma stanca" all'appuntamento olimpico: l'allenatore di Federica Pellegrini, Claudio Rossetto, non cerca scuse dopo il doppio flop londinese e spiega che "10 anni di attività ad alto livello logorerebbe chiunque". Rossetto si dice "non molto tranquillo perchè mi dispiace come sono andate le gare. I ragazzi da quello che ne so hanno espresso delle valutazioni a caldo che sono state un po' amplificate, loro sono abbastanza sereni pur avendo fatto un'Olimpiade che non era quella che ci aspettavamo, quindi le valutazioni sono un po' in questa direzione". Sul futuro, al momento non si può dire nulla: "Con Filippo - risponde non si è incrinato nulla e con Federica non mi sembra. La certezza è che il rapporto non si è rotto con nessuno dei due, poi se la vita mi porterà a essere allenatore di Federica per il prossimo quadriennio o meno è troppo complicato da prevedere, perchè‚ Federica cambierà alcune cose della sua vita".

C'è qualche errore che pensa di aver commesso? "La cosa che penso di poter aver 'sbagliato' - risponde - e quello di essermi fatto carico di una situazione molto complicata ma dalla quale non potevo tirarmi indietro ed è la gestione di Federica e di tutti gli altri ragazzi. Federica la conoscevo, non così bene da prevedere che sarebbero stati sei mesi molto difficili e molto duri, ma non sono assolutamente pentito". Leggere le critiche di Magnini lo hanno un "po' amareggiato ma Filippo lo conosco da 10 anni - chiarisce Rossetto - e lui quando è contento è un poco eccessivo e quando è arrabbiato e a caldo è eccessivo lo stesso. Non è sempre colpa dei giornalisti però sicuramente hanno fatto su tutti i quotidiani tre, quattro pagine sulle esternazioni di un ragazzo o di una ragazza su una gara a caldo. Comunque un capitano non abbandona la nave che affonda, io sto con i ragazzi perchè se i ragazzi hanno sbagliato ho sbagliato anche io e se ho sbagliato io hanno sbagliato anche i ragazzi".

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