Caricamento in corso...
02 agosto 2012

Taekwondo, per andare a Londra apre un bordello ad Auckland

print-icon
log

Logan Campbell, che per finanziarsi la preparazione ha avuto l'idea di aprire un bordello ad Auckland

Logan Campbell, neozelandese di 25 anni, gareggerà nella categoria fino a 60 kg. L'intraprendente giovane prometteva emozioni e divertimento in un locale con 14 escort. Contestato dal Cio ha poi venduto le sue quote e così è arrivato ai Giochi

Anche la prostituzione può finanziare le Olimpiadi. Almeno quelle di un atleta neozelandese del taekwondo, Logan Campbell, che per finanziarsi la preparazione ha avuto l'idea di aprire un bordello ad Auckland, attività peraltro legalizzata da sei anni in Nuova Zelanda.

"Fate donazioni per il taekwondo, o, se vi trovate a Auckland, mostrate il vostro sostegno visitando un'agenzia di escort di alta classe", è l'appello apparso sul sito di Campbell per due anni. Un club con 14 camere dove l'intraprendente giovane atleta, oggi venticinquenne, prometteva emozioni e divertimento, con in più il nobile fine di finanziare i suoi sogni olimpici.

Campbell, che solo otto anni fa ha cominciato a praticare la disciplina, è arrivato agli ottavi di finale nella categoria fino a 58 kg ai Giochi di Pechino. Ma la preparazione per l'avventura olimpica in terra cinese gli era costata 120.000 dollari. Altri 200.000, prevedeva, gli sarebbero stati necessari per allenarsi in vista di Londra. Fino ad allora l'atleta, che tra l'altro soffre di dislessia, era stato aiutato dal padre Max, rivenditore di mobili usati, al quale ogni tanto dà una mano. Ma non volendo più pesare sulle spalle del genitore, ha pensato di avviare la nuova attività insieme con un socio.

"All'inizio mia madre non era convinta - ha detto Campbell - ma poi ha conosciuto alcune delle ragazze, e due di loro sono venute anche a casa. Le sono piaciute e alla fine ha dato il suo assenso". A cambiare idea è stato anche il Comitato olimpico neozelandese, che, irritato per il collegamento tra prostituzione e Olimpiadi propagandato dall'atleta, ha minacciato di fargli causa. "Queste azioni sono incompatibili con i valori olimpici di eccellenza, amicizia e rispetto", ha scritto il segretario generale Barry Maister in una lettera a Campbell, che alla fine, due anni fa, ha deciso di vendere la sua quota del bordello.

Lo scorso marzo, Campbell è stato inserito nella squadra olimpica insieme ad altri due atleti del taekwondo e combatterà quindi nella categoria fino a 60 kg. "Anche se qualcuno può disapprovare l'attività in cui ero coinvolto - è la morale della favola tratta dall'atleta - il nostro Comitato olimpico è un'organizzazione abbastanza grande, e fatta da persone abbastanza grandi da dire: 'E' il migliore che abbiamo, e quindi merita di andare'".

Tutti i siti Sky