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05 agosto 2012

Jessica e Greg, l'orgoglio antisismico dell'Emilia ferita

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Da Crevalcore a Carpi, passando per Londra: l'oro della Rossi nello skeet e il quinto posto dell'acciaccato Paltrinieri nei 1500 sl hanno riacceso i riflettori sulle zone colpite dal sisma di maggio. Fra gioia e container da parte di chi "tiene botta"

di Lorenzo Longhi

Medaglia o meno, i riflettori sull'Emilia ferita li hanno riaccesi loro. Jessica e Greg, la Rossi e Paltrinieri: di Crevalcore lei, di Carpi lui, i migliori figli sportivi di una terra in cui, poco più di due mesi fa, il sisma ha cambiato tutto. Entrambi alla prima Olimpiade, Jessica, 20 anni, ha portato a casa l'oro nello skeet mentre Greg, non ancora maggiorenne, ha chiuso quinto sui 1500 sl, gareggiando nonostante un risentimento muscolare alla spalla. I Giochi, la gioia, con uno sguardo a casa. Quando macerie, tende e ricostruzione irrompono sulla scena, mostrando dignità e orgoglio.

Monica e Ivan, i genitori di Jessica, dormono ancora in uno dei tre container sistemati a pochi metri dalla loro casa. Lì, nell'afa agostana dell'aperta campagna, famiglia e amici hanno seguito le imprese di Jessica, fra l'entusiasmo della sorella Luana e di nonno Benito. I container sono arrivati, con la paura, dopo le violente scosse del 29 maggio, che hanno seguito quelle el 20 e distrutto ciò che era rimasto in piedi. Stanno ristrutturando l'abitazione, i Rossi, e Jessica quei container li conosce bene. Sa, lei, che anche se i riflettori si sono spenti, l'Emilia colpita non ha risolto i suoi problemi. Ma tiene botta, come si dice da queste parti. Lo sa anche Greg, che pure vive e si allena dallo scorso settembre a Olbia, e dal giorno del terremoto a Carpi non è ancora tornato. Mamma Lorena e papà Luca si sono rifugiati dalla nonna di Greg, perché anche loro hanno la casa lesionata.

La bionda Jessica da Crevalcore è ora l'olimpionica Jessica Rossi. Greg olimpionico non lo è, ma sarebbe stato chiedergli troppo dopo l'oro europeo di aprile. Nello sport, in fondo, bisogna andare per gradi. E, del resto, chissà quante volte nelle ultime settimane anche i genitori di Jessica e Greg si saranno trovati, con amici e conoscenti, a discutere di gradi e di classi. Come gli sportivi, ma qui si parla di gradi Richter e di classi che vanno dalla A alla F e indicano l'agibilità delle abitazioni. Poi c'è l'agibilità delle anime, così come le ha raccontate una blogger di San Felice sul Panaro: sono anime guerriere, quelle di Jessica e Greg. E che dire di quella dedica di Jessica dopo l'oro? Una dedica antisismica: classe AAA.

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