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06 agosto 2012

Doping, escluso Schwazer per Epo: "La mia carriera è finita"

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Il Coni caccia il marciatore prima che la sua Olimpiade inizi. Dopo la conferma di Didoni, tecnico della marcia, le parole dell'atleta: "Ho sbagliato, volevo essere più forte. Ho fatto di testa mia". Petrucci: "Una medaglia in meno, ma più pulizia"

Doping, clamoroso: il Coni esclude Alex Schwazer. Il marciatore, campione in carica della 50 km, è risultato positivo all'Epo in un test anti doping effettuato il 30 luglio ad Oberstdorf, dove si stava preparando per i Giochi.

Dopo le prime indiscrezioni, ecco l'ammissione dello stesso Schwazer: "La mia carriera è finita. Volevo essere più forte per questa Olimpiade, ho sbagliato". "Ho fatto tutto da solo e di testa mia - prosegue nella sua dichiarazione l'atleta azzurro - e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo". Poi, la conclusione: "la mia vita nell'atletica è finita oggi". 

La conferma di Didoni. "Meno di un'ora fa Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta, il fermato per doping è lui". Michele Didoni, tecnico della marcia, conferma attorno alle 19 che è davvero Alex l'atleta azzurro escluso dalla squadra italiana perché positivo ai controlli antidoping Wada.

Petrucci: "Una medaglia in meno e pulizia in più" - Una giornata amara, perchè avevamo avuto grandi risultati, rovinata da questa brutta notizia che ci ha sconvolto". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, commenta così il caso dell'olimpionico Alex Schwazer. "Abbiamo decretato, insieme a Pagnozzi, l'espulsione dell'atleta. La decisione è chiara: non possiamo transigere, una medaglia in meno e pulizia in piu"', ha detto.

La delusione della Fidal -Profonda delusione e disappunto" per la positività di Schwazer: è la posizione della Federatletica, che in una nota diffusa dal capoufficio stampa Marco Sicari  ricorda che nella linea della fermezza contro il doping la Fidal "non ha mai ammesso, e mai ammetterà deviazioni di alcun tipo". La nota della federatletica conferma "di aver ricevuto nel pomeriggio, a Londra, notizia della positività ad un controllo antidoping" del marciatore azzurro, "e la conseguente decisione, assunta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, di escluderlo dalla squadra olimpica". "Nel condividere pienamente la scelta operata dal Coni, la Fidal esprime profonda delusione e disappunto per l'accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping. La direzione intrapresa dall'atletica italiana su questo tema non è nuova, non ha mai ammesso, e mai ammetterà, deviazioni di alcun tipo".

Il primo comunicato Coni - Il Coni aveva dal canto suo confermato la notizia con un comunicato in cui spiegava solo che "il presidente, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ha disposto l'esclusione immediata dalla squadra olimpica di un atleta che non è ancora giunto a Londra. Per tale atleta infatti il Coni ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi una notifica di esito avverso per un controllo antidoping disposto precedentemente dalla Wada. Il capo gruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal Coni per gli adempimenti di conseguenza". Tra l'informativa della Wada e la notifica dell'esclusione sono trascorse meno di due ore.

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