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08 agosto 2012

Carolina al fianco di Alex: "Non approvo, ma lo amo"

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Carolina Kostner sostiene iol suo Alex (Kikapress)

La Kostner ha voluto esprimere i suoi sentimenti in riferimento al caso doping che ha coinvolto il fidanzato: "Non approvo ciò che ha fatto, non posso non stargli vicino". E intanto la Turchia s'indigna: "Lui si è dopato e dà la colpa a noi"

"Non approvo quello che ha fatto, ma io voglio bene ad Alex". Così Carolina Kostner all'ANSA parlando del fidanzato Alex Schwazer, escluso dai Giochi per doping, dopo la conferenza stampa del marciatore. "In questo momento non posso che stargli vicino" dice la campionessa di pattinaggio, rimasta a Oberstdorf insieme ai suoi genitori.

L'indignazione della Turchia- "Si è dopato, e dà la colpa a noi": non è piaciuta alla stampa turca la 'confessione' di Alex Schwazer, escluso per doping dai Giochi Olimpici. Non solo per il comportamento poco sportivo. Ma forse soprattutto per avere detto alla stampa di mezzo mondo di avere comprato, facilmente, l'Epo in Turchia, un 'paese povero'. La forte fibra nazionalista turca si ribella. Anche perché il Paese, che da 10 anni viaggia a ritmi di crescita cinese, è oggi la 16ma economia del mondo. Schwazer ha raccontato di essere andato in Turchia tre giorni lo scorso settembre, ad Antalya. "Mi sono informato su internet in quali paesi reperire l'eritropietina". "Ho portato con me 1.500 euro. Li ho cambiati in lire turche. Li ho messi sul banco del farmacista. Non ha fatto storie, mi ha dato quello che chiedevo", ha spiegato in sintesi il maratoneta. Poi l'affondo, che più ha ferito la sensibilità nazionale turca: in certi paesi, quelli poveri, non chiedono la ricetta.

"Ha preso il doping e dà la colpa a noi", si è irritato il sito del grande quotidiano generalista Hurriyet. Quelle di Schwazer per il quotidiano di Istanbul sono parole "brutte". Un termine usato per qualificarle anche da Milliyet, mentre lo sportivo Samanyolu ha parlato di "accusa scandalosa", 'Habera' di calunnia, Radical di una confessione "choccante". La collaboratrice di Sabah Jasmine Taskin ha invitato Schwazer a precisare dove esattamente, in quale farmacia, abbia comprato l'Epo, per consentire alle autorità turche di indagare.

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