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09 agosto 2012

Fabrizio, 36 anni di gioia: "Mi sono fatto un bel regalo"

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Non proprio un ragazzino, con qualche acciacco. Eppure Donato regala una preziosissima medaglia all'atletica azzurra : "Ringrazio mia moglie e la mia famiglia". Ottimo quarto posto per Greco: "Ci sono rimasto un po' male, ma va bene così"

"La medaglia al collo me la sono messa" attacca un Fabrizio Donato che sprizza gioia da tutti i pori dopo il bronzo conquistato nel salto triplo con 17.48, dietro agli statunitensi Daegu Christian Taylor, oro con 17,81, e Will Claye, argento con 17,62. "Una medaglia conquistata con grande sofferenza, in una gara molto dura, perché nelle gare che contanno gli atleti di livello spuntano sempre" dice un po' polemico a Sky Sport.

L'orgoglio dei triplisti. "Noi del triplo ogni anno siamo sempre nelle prime dieci posizioni, mentre altre specialità si aggirano intorno alla ventesima" sottolinea parlando dei risultati degli altri italiani. "È stato un mese molto difficile, prima con l'infortunio alla schiena, poi al tendine sinistro. Ho preso un anti-dolorifico prima della gara per sopportare meglio il dolore. Prima di ogni salto sentivo male" rivela il finanziere che a 36 anni suonati è salito sul podio di Londra 2012. "Mi sono fatto un bel regalo e forse a 36 anni vale di piu'" dice.

La famiglia e l'allenatore. Una medaglia di bronzo, quella di Fabrizio Donato, che ha diversi 'padri': "La mia famiglia, i miei genitori, mia moglie. Senza di loro non ce l'avrei fatta", ammette l'azzurro dopo la gara. Questa volta oltre alla maglietta portafortuna mia figlia mi ha voluto scrivere qualcosa sulle scarpe" rivela, aggiungendo, poi che se non si hanno le persone giuste accanto non si va da nessuna parte. "Io ringrazio mia moglie, la mia famiglia, le Fiamme Gialle, che mi hanno salvato da idee strane che ogni tanto mi passano per la testa" dice, poi, fugando voci di dissapori proprio con il gruppo sportivo della Guardia di Finanza, aggiunge: "Le mie scelte tecniche vengono concordate tra me, il mio allenatore, le Fiamme Gialle e la federazione. Io sono in perfetta sintonia con tutti quelli che mi stanno accanto". Quindi chiede scusa al suo allenatore: "È stato bravo a tenere alto il regime del mio motore, nonostante la nevrite, prima, ed il tendine d'achille dopo - dice -. Gli devo delle scuse perché dopo l'ennesimo dolore e dopo lo stop, sono stato un po' aggressivo con lui, ma lui ha saputo mantenere la calma assecondandomi". Tornando a parlare della finale che gli è valsa il bronzo, aggiunge: "Non sono riuscito a fare dei salti puliti, ma se salto sporco e prendo il bronzo va bene".

Daniele Greco, medaglia di legno un po' stretta. Daniele Greco prima dei Giochi avrebbe firmato per un quarto posto olimpico, adesso che la gara è finita e il quarto posto l'ha conquistato, la medaglia di 'legno' gli va un po' stretta. "Lì per lì ci sono rimasto male - confessa a Sky - Comunque va bene, lo dico con il cuore, non tanto per dire, anche perché sono arrivato quarto dietro un italiano e quindi va bene. Fabrizio se l'è meritato e io spero di fare altre tre Olimpiadi. Questo è un buon inizio anche se quarti è una batosta. La medaglia di legno fa male, pero' mi da' anche grande grinta. Io so quel che valgo e poi ho una marcia in piu', la mia fede

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