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11 agosto 2012

Messico nella storia: 2-1 d'oro massiccio contro il Brasile

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Una doppietta di Peralta vale alla selezione del ct Luis Fernando Tena la prima medaglia olimpica (nella sua prima finale). Continua la maledizione dei verdeoro, che al 90' accorciano le distanze con Hulk

BRASILE-MESSICO 1-2
1' e 75' Peralta (M), 90' Hulk (B)

Il Messico del calcio è campione olimpico per la prima volta nella storia (e prima presenza in assoluto in una finale a cinque cerchi). La mai arrendevole selezione del ct Luis Fernando Tena, nonostante l'assenza del suo miglior talento Giovani Dos Santos (infortunatosi contro il Giappone) ha battuto 2-1 a Wembley lo strafavorito Brasile di Neymar, Pato e Thiago Silva.

Il Messico, che nelle precedenti partite (soprattutto contro Senegal e Giappone) aveva mostrato una cronica fragilità difensiva, complice un Brasile poco incisivo stavolta è riuscito a contenere con puntualità l'offensiva degli uomini guidati da Mano Menezes.

Verdeoro sotto di un gol dopo appena un minto: a sbloccare il risultato è stato Oriba Peralta. L'attaccante classe '84 del Santos Laguna ha raddoppiato al 75', nel momento di maggior pressione dei brasiliani, per i quali si conferma una sorta di maledizione olimpica: fallita un'altra volta la caccia all'oro, come dopo le finali del 2008 (contro gli Usa), 2004 (Usa), 1988 (Urss), 1984 (Francia). A nulla è servito il gol allo scadere di Hulk (destro e pallone sotto le gambe di Corona), anche se la cronaca fa registrare una clamorosa occasione di Oscar in pieno recupero.

Ad aggiudicarsi il bronzo era stata invece la Corea del Sud grazie al successi di venerdì per 2-0 contro il Giappone.

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