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12 agosto 2012

Cammarelle, argento amaro: "Scusate, ma non basta"

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L'azzurro fatica ad accettare il verdetto con cui i giudici hanno consegnato l'oro a Joshua: "Sapevo che c'erano giudici abbastanza di parte, pensavo di averli convinti nelle prime due riprese. Mi hanno dato una sconfitta che non credo di aver subito"

"Scusate, ma non basta". E' un Roberto Cammarelle molto amareggiato quello che commenta ai microfoni di Sky l'argento conquistato dopo aver perso ai punti la finale olimpica contro il britannico Joshua. "Sapevo che c'erano giudici abbastanza di parte - sottolinea -, ma pensavo di averli convinti nelle prime due riprese. Il verdetto di parità finale brucia, brucia tanto. Mi hanno dato una sconfitta che non credo di aver subito".

"In Cina ho avuto meno problemi, la giuria era d'accordo sul fatto che mi vedeva vincitore, il ko è stata la ciliegina, qui ho peccato di presunzione credendo che bastassero i punti, ma io posso assicurare di avere dato tutto. Comunque chiudo una bella carriera, ho dimostrato negli anni di non mollare mai, i Giochi olimpici sono il massimo riconoscimento, ho lavorato in questi anni per vincere sempre, la prima volta ci son riuscito la seconda no, ma penso che fino a due mesi e mezzo fa non dovevo neppure venire per i problemi alla schiena". Comunque "le prossime Olimpiadi forse saranno senza caschetto, ci sarà un altro modo di combattere, forse ho fatto il mio tempo. Dedico l'argento ai miei familiari, a tutti i pugili miei fratelli, i dirigenti, la federazione, tutti quelli che mi hanno supportato in questi anni. Adesso cosa faro? I campionati italiani, si ricomincia da capo".

Il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, si è congratulato con Roberto Cammarelle, atleta del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato Fiamme Oro, per la medaglia d'argento conquistata questo pomeriggio nella finale di pugilato.

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