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04 gennaio 2014

Olimpiadi invernali, i dieci momenti magici dell'Italia

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Alberto Tomba porta in trionfo Giuliano Razzoli dopo il suo oro a Vancouver 2010 (Foto Getty)

La storia recente degli azzurri ai Giochi è segnata da alcune delusioni e molte soddisfazioni. L'ultimo oro è di Giuliano Razzoli nello slalom a Vancouver, 22 anni dopo quello di Tomba. Da ricordare anche le vittorie di Zogeller, Compagnoni e Di Centa

di Luigi Caputo

Negli ultimi 26 anni era capitato solo una volta che l'Italia finisse un'Olimpiade invernale sotto le dieci medaglie. Calgary, 1988. Alberto Tomba si impose nel gigante e nello slalom speciale, coprendo con i suoi due ori una spedizione che alla fine conterà solo cinque podi. Sei edizioni dopo la storia si è ripetuta. Lo sci italiano ricorderà Vancouver per la vittoria di Giuliano Razzoli nello slalom, proprio sotto gli occhi di Tomba. Nel mezzo però l'Italia ha gioito ed esultato per le imprese di campioni che hanno segnato i recenti giochi olimpici.

Vancouver 2010, Razzoli come Tomba

1. Un urlo e poi le lacrime. L'allievo Giuliano Razzoli eguaglia il maestro Alberto Tomba, riportando al collo di un azzurro la medaglia d'oro nello slalom speciale 22 anni dopo. A bordo pista "La Bomba" non riesce a contenersi, forse emozionato anche dalle coincidenze che lo accomunano al ragazzo di Reggio Emilia. Era il 27 febbraio 1988 quando Tomba trionfò a Calgary. Razzoli si impone nello stesso giorno, nella stessa nazione e nella stessa disciplina.


Torino 2006, le magie azzurre

2. In casa, la delegazione italiana regala record su record. Con l'oro nello slittino, Armin Zoeggeler bissa il successo dell'edizione precedente, vincendo anche quattro medaglie in altrettante Olimpiadi invernali.


3. Enrico Fabris è l'assoluto protagonista del pattinaggio di velocità sul ghiaccio. Il suo oro nei 1500 metri è sofferto. Solo all'ultima curva riesce a superare l'olandese Simon Kuipers. Il pattinatore di Asiago domina anche nell'inseguimento a squadre (oro) e ottiene un bronzo nei 5000 metri.



4. Dopo 50 chilometri di sci di fondo, 100 metri sembrano un'eternità. In quell'ultima porzione di neve prima del traguardo, Giorgio Di Centa si invola alla testa del gruppo, regalando all'Italia l'ultima medaglia d'oro dell'edizione torinese.


5. Quella di Di Centa è la 99esima medaglia italiana nella storia delle Olimpiadi. La centesima arriva poco dopo grazie al bronzo della squadra femminile di short track. In realtà le azzurre finirono quarte quella gara, ma un'irregolarità della formazione cinese regalò il podio all'Italia (al minuto 2:12 la spinta che condannò la Cina).


Salt Lake City 2002, il triplete di Stefania Belmondo

6. Potrebbe essere definita la "Josè Mourinho dello sci". A Salt Lake City Stefania Belmondo ottiene il triplete nel fondo, arrivando prima nella 15 chilometri a tecnica libera, seconda nella 30 chilometri a tecnica classica. Il bronzo nella 10 chilometri della stessa disciplina le verrà consegnato un anno mezzo dopo, a causa delle squalifiche per doping della seconda e della quarta classificata. Con questi tre successi eguaglia quelli di dieci anni prima all'edizione di Albertville.



Compagnoni, la ragazza d'oro

7.
A Nagano 1998, Deborah Compagnoni diventa la prima donna dello sci alpino a vincere l'oro in tre edizioni diverse dei Giochi, nonostante due gravi infortuni ai legamenti del ginocchio.



Manuela Di Centa, la dominatrice del 1994

8.
L'edizione di Lillehammer ha una sola protagonista: Manuela Di Centa. Nello sci di fondo sale sul podio di tutte le gare, ottenendo due ori, due argenti e un bronzo. In un video, il Comitato Olimpico celebra la sua straordinaria impresa.

Alberto la "Bomba" di Calgary

9.
Nell'edizione canadese del 1988, Tomba dimostra di essere il numero uno a livello internazionale. Dopo aver vinto l'oro nel gigante, lo sciatore bolognese strappa all'ultimo centesimo il successo anche nello slalom speciale. Arrivato terzo nella prima manche, Tomba avvia una rimonta palpitante nella seconda, tanto che la Rai decide di interrompere il Festival di San Remo per trasmettere la sua gara.



La "Valanga azzurra"

10. I giochi del 1972 e del 1976 sono dominati dalla nazionale italiana di sci. A Sapporo e Innsbruck Thoeni e Gross fanno collezione di medaglie. Alla fine se ne conteranno sei.

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