03 gennaio 2014

Auguri Zoeggeler, i primi 40 anni del Cannibale azzurro

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Armin Zoeggeler sorridente: 40 anni e l'entusiasmo di un ragazzino

Una carriera inimitabile con due ori, un argento e due bronzi in cinque edizioni dei Giochi olimpici, sei titoli mondiali e dieci Coppe del Mondo: oggi Armin, portabandiera azzurro a Sochi , compie gli anni ma è pronto a sfidare i giovanissimi rivali

Quarant'anni, metà trascorsi sulla slitta a divorare ghiaccio e medaglie. Armin Zoeggeler non è un campione come tanti, lo chiamano Cannibale perché da Lillehammer in poi (1994), passando per cinque edizioni dei Giochi, è sempre salito sul podio, due volte d'oro: e ora che varca la soglia degli anta (compie la cifra tonda sabato 4 gennaio) si prepara alla sesta sfida a cinque cerchi. Trentacinque giorni al via delle Olimpiadi di Sochi e lo slittinista che sarà anche il portabandiera dell'Italia festeggerà il suo compleanno in pista, in Val d'Isarco, ad allenarsi con il suo erede, Dominik Fischnaller, 21 anni e il sogno di seguire le orme del suo maestro. "Faccio 40 anni, mi sento ancora in ottima forma e in pista sono sempre il solito" le parole del due volte campione olimpico.

Allenamenti maniacali, attenzione alla dieta con gli alcolici assolutamente tabù, e le slitte sempre più tecnologiche Zoeggeler è pronto a farsi sfidare dalla carica dei giovanissimi che hanno rinnovato il panorama dello slittino internazionale. Tra questi un rivale è in casa ed è proprio Fischnaller, 21 anni, considerato l'erede naturale di Armin. In questa stagione tra i vari podi in coppa del mondo ha centrato il primo posto a Lillehammer.

In attesa di scivolare nel budello ghiacciato russo, i due, dopo gli allenamenti sulla pista di Maranza, saranno in Germania per la Viessmann World Cup Konigssee. E il compleanno sarà quindi in gara per il carabiniere di Merano che ha nell'appuntamento a Sochi il clou della stagione: "Vado per fare il mio lavoro e ottenere un buon risultato" ripete sempre. Certo l'obiettivo è salire sul podio per coronare una carriera che è già inimitabile con  due ori, un argento e due bronzi ai Giochi olimpici, sei titoli mondiali e dieci Coppe del Mondo. Sullo slittino del resto l'azzurro si sente a casa: prima di scendere ripercorre tra testa a cuore la pista, lo ha fatto mille volte. A 40 anni sarà lo stesso, un'altra corsa per arrivare in alto: sesta Olimpiade e ancora fame di medaglie.

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