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08 gennaio 2014

Slittino, sarà Italia-Germania: tutti contro il mostro Loch

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Al centro Felix Loch; a sinistra, le tedesche Geisenberger e Huefner; a destra gli azzurri Fischnaller e Zoeggeler (Foto Getty)

-30 . A Sochi il portabandiera azzurro Zoeggeler può centrare la 6.a medaglia olimpica, ma Loch sembra imbattibile. Buone chance anche per Fischnaller. E tra le donne è una questione tutta tedesca: Geisenberger favorita

30 giorni alla prima gara dell'Olimpiade invernale. Il nostro conto alla rovescia passa attraverso la pubblicazione delle schede su tutti i favoriti di ciascuna disciplina. Si comincia con una specialità in cui l'Italia può ambire al podio: lo slittino.

di Francesco Giambertone

Se negli ultimi dieci coppe del mondo maschili 17 volte su 30 una medaglia è andata a un tedesco e 8 volte a un italiano, è facile capire perché lo slittino sia una questione così delicata, per quanto dall'esito piuttosto prevedibile. A Sochi il destino dei metalli non sarà diverso: in pole position per l’oro c’è Felix Loch, un fenomeno di 24 anni che sta facendo la storia. Dovrà vedersela con connazionali tosti, ma soprattutto con l’infinito Zoeggeler e la promessa azzurra Fischnaller. Tra le donne i giochi per i primi due posti sembrano invece già chiusi. Ma la lotta per il terzo è apertissima, in particolare ad altre frauen. Sperare non succeda, da italiani, non è peccato.


Felix Loch



Buttarlo giù dal gradino più alto del podio sarà un’impresa. Il tedesco è il nuovo mostro di questo sport: oro a Vancouver, otto campionati mondiali e due europei più due Coppe del Mondo. Tutto questo a soli 24 anni, con molte altre pagine di storia da scrivere. Il gigante di Sonneberg, un metro e 91 per 98 chili, va giù come un fulmine. Una medaglia al suo collo è praticamente assicurata, e potremmo scommettere anche di quale metallo. Ma vinceremmo poco.


Armin Zoeggeler



Le presentazioni non servono. La leggenda azzurra dello slittino, a 40 anni appena compiuti, affronta la sua sesta Olimpiade. In tutte le precedenti ci ha portato una medaglia: due volte la più prestigiosa, l’ultima volta – a Vancouver – un bronzo prezioso. Quest’anno la concorrenza è ancor più serrata, ma Armin – portabandiera italiano con merito – è in formissima. La sesta gioia olimpica della sua spaventosa carriera, impresa mai riuscita a nessuno, è alla portata.


Dominik Fischnaller



E’ l’astro nascente dello slittino italiano, l’erede designato di Zoeggeler. Ha solo 20 anni ed è la sua prima Olimpiade, ma quest’anno in Coppa del mondo ha tenuto dietro persino il Cannibale, e tallona i due fuoriclasse in classifica generale. Certo, forse c’è qualcuno più esperto di lui che ha maggiori chance di andare a medaglia: in particolare i due tedeschi Langenhan e Möller, vecchie volpi del budello. Ma lo spread si può colmare, e per iniziare a vincere non è mai troppo presto.


Tatjana Hüfner



La signora tedesca dello slittino vuole tenersi stretto l’oro di Vancouver. In Germania ha fatto la storia recente di questo sport, portando alla sua nazione – che in questo sport non ha quasi rivali – la bellezza di cinque Coppe del mondo tra il 2007 e il 2012. Ma adesso, a trentun anni, ha un problema: una compagna di squadra rampante che si è stufata di starle dietro. E che da qualche tempo a questa parte, per la prima volta, va più forte di lei.


Natalie Geisenberger



Il suo momento sembra finalmente arrivato. A 25 anni è matura per una medaglia d’oro, dopo quella di bronzo di Vancouver. La terza medaglia se la giocheranno probabilmente la russa Ivanova e la canadese Gough. Ma il gradino più alto del podio, si sa, è una questione tutta tedesca. Il sorpasso di Natalie a Tatjana, dopo anni di secondi posti, è avvenuto: la Geisenberger ha vinto gli ultimi campionati mondiali e la Coppa del mondo 2013. E in quella in corso non sta lasciando alle avversarie nemmeno le briciole: per lei solo vittorie. La bionda di Monaco sembra pronta a prendersi Sochi.

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