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13 gennaio 2014

Dalla neve al mare: alla scoperta dei luoghi di Sochi

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Una miniatura del Parco Olimpico di Sochi (foto Getty)

Per sorprendere il mondo, il governo russo ha scelto una città che affaccia sul Mar Nero. Tra spese folli e stadi mastodontici, la Russia ha costruito degli impianti tra i più costosi di sempre. Ecco cosa è successo alle città che ospiteranno i Giochi

di Luigi Caputo

Saranno le Olimpiadi più costose della storia. Nessuno aveva osato spendere quanto Vladimir Putin: 36 miliardi di dollari. Più della Cina, che deteneva il record con 26 miliardi. Più delle edizioni invernali di Vancouver (1,4 miliardi) e Torino (3,6) e molto più dei 21 che fecero scandalo per i Giochi di Londra. A Sochi non si sono fatti calcoli pur di mostrare al mondo la potenza della Russia. Gli impianti nei quali si svolgeranno le gare sono solo lo specchio di questa sfrenata spesa e autocelebrazione.

I luoghi scelti per questa edizione sono due: Adler e Krasnaja Poljana. Come avvenuto anche per le scorse Olimpiadi, il governo russo ha preferito dislocare in più zone gli stadi e le gare.



Adler

Adler è una cittadina che fa parte del distretto metropolitano di Sochi. Nel corso degli ultimi anni ha conosciuto una rapida trasformazione a causa dei lavori di preparazione ai Giochi. Su questa porzione del litorale del Mare Nero è stato costruito il cuore delle Olimpiadi russe. Qui infatti sorge il Parco Olimpico, per la cui costruzione Putin ha utilizzato parte del Parco nazionale di Sochi.



E' un gigantesco complesso che ospita:
- Il Villaggio olimpico
- Lo stadio Fisht (sede dell'apertura e chiusura dei giochi, capienza 40mila spettatori)
- Palazzetto del ghiaccio Bolshoy (gare hockey su ghiaccio, capienza 12mila spettatori)
- Palazzetto del ghiaccio Shayba (gare hockey, capienza 7mila spettatori)
- Centro di pattinaggio Adler (capienza 8mila spettatori)
- Palazzetto dello sport di Sochi (pattinaggio di figura e short track, capienza 12mila spettatori)
- Cubo di ghiaccio (gare di curling, capienza 3mila spettatori)

Proprio lo stadio Fisht sarà la vetrina del Parco Olimpico. Costato 63,5 milioni di dollari, assomiglia ad un guscio d'uovo per ricordare i fasti della casa di gioielleria russa Fabergé, famosa a fine '800 per la produzione di uova di Pasqua preziose. Le pareti e il tetto sono costruite in modo da riflettere la luce solare proveniente dal mare, in linea con lo skyline del Parco che assomiglia a un'onda. Lo stadio è aperto sia a nord che a sud per consentire sia la vista delle montagne Krasnaja Poljana che del Mar Nero.


Il modello dello stadio Fisht

Krasnaja Poljana

Per collegare Adler al paesino di montagna di Krasnaja Poljana, in cerca di neve, il governo russo ha costruito un'apposita strada di 50 chilometri che segue il corso del fiume Mzymta. In questa cittadina di 4mila abitanti a soli 560 metri d'altezza è stato costruito il complesso sciistico Rosa Khutor, sede delle gare dello sci. Il Rosa Stadium si trova a 940 metri d'altezza e si raggiunge con una cabinovia che arriva fino al Rosa Peak, il punto più alto del comprensorio (2320 metri).

Nel complesso di Rosa Khutor è stato costruito anche il RusSki Gorki, mastodontico trampolino per il salto con gli sci, costato da solo 200 milioni di dollari. Il complesso poi è completato dallo stadio Laura (biathlon e fondo), dalla pista Sanki (bob, slittino e skeleton), dal centro X-treme (snowboard) e dal villaggio olimpico montano. Qui un tour interattivo delle piste.


Il RusSky Gorki

I costi

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