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17 gennaio 2014

Italiani per scelta: ecco gli oriundi in partenza per Sochi

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Gli oriundi dell'Italia a Sochi, da sinistra: Ondřej Hotárek con Stefania Berton, Charlène Guignard con Marco Fabbri e Anthony Lobello

-21 . Alcuni hanno acquisito la nazionalità per "meriti speciali", altri da discendenti nati in Italia. Sui sette atleti stranieri che potrebbero partecipare ai prossimi Giochi, tre hanno già ottenuto la qualificazione. Su tutti spicca Ondřej Hotárek

di Luigi Caputo

Sono italiani, ma nati all'estero. Alcuni hanno scritto la storia, altri cercheranno di portare il tricolore sul podio alle prossime Olimpiadi. Mentre Carolina Kostner riavviva le speranze dell'Italia agli Europei di Budapest, il pattinaggio italiano sfiderà le altre nazioni a Sochi anche grazie al contributo di atleti oriundi. In totale sono sette, ma solo tre hanno già ottenuto un posto per la Russia, tutti nel pattinaggio: Ondřej Hotárek, Charlène Guignard e Anthony Lobello.

Ondřej Hotárek

In 104 edizioni degli Europei di pattinaggio artistico, mai un italiano era riuscito a salire sul podio. C'è riuscito lui, Ondřej Hotárek, nato a Brno (Repubblica Ceca) 30 anni fa.




In coppia con Stefania Berton, il ceco ha conquistato una medaglia di bronzo unica nella storia del pattinaggio italiano. Hotárek è stato naturalizzato nel 2006 e ha gareggiato inizialmente insieme a Laura Magitteri. Con lei sono arrivati due primi e un terzo posto ai campionati italiani tra il 2007 e il 2009. Poi il colpo di fulmine (artistico) con Stefania Berton. I due si incontrarono nella panetteria sotto casa di lei e decisero di lavorare insieme per gli Europei di Zagabria dello scorso anno. Sotto la sapiente guida tecnica di Franca Bianconi, hanno trovato una solida intesa che fa ben sperare in vista di Sochi.

Charlène Guignard

Lo scorso 23 agosto il Consiglio dei Ministri ha concesso la cittadinanza italiana a Charlène Guignard per aver "manifestato il desiderio di dare lustro all'Italia partecipando come italiana alle Olimpiadi invernali 2014". La legge numero 91 del 1992, la stessa utilizzata da Hotárek, consente allo Stato di naturalizzare cittadini stranieri "ai quali possono essere ascritti meriti speciali per diventare italiani". E di meriti Charlène ne ha collezionati molti. Nata a Brest (Francia), la Guignard, classe '89, ha iniziato a gareggiare a 16 anni insieme a Guillaume Paulmier. La loro unione è durata fino al 2009, quando la giovane francese decise di unirsi a Marco Fabbri. I due hanno ottenuto diversi successi, l'ultimo al Nrw Trophy dello scorso novembre.



I due si allenano a Milano sotto la guida di Barbara Fusar Poli, campionessa assoluta del pattinaggio italiano e vincitrice del bronzo ai Giochi di Salt Lake City.  Charlène e Marco si sono conosciuti dopo la fine delle esperienze con i rispettivi partner iniziali. A Sochi rappresenteranno un'importante risorsa dell'Italia nel pattinaggio.

Anthony Lobello

Il suo sito è visibile anche in italiano, ma nella sua biografia non accenna mai all'Italia. Anthony Lobello, 30 anni, nonni originari di Catanzaro, è nato e cresciuto negli Stati Uniti (Tallahassee, Florida). Inizia a pattinare sulle rotelle, ma, come afferma nella sua biografia, durante le Olimpiadi di Salt Lake City si innamora del ghiaccio e quindi decide di passare allo short track. In pochi anni la sua scalata è travolgente. Dopo essersi piazzato terzo ai campionati juniores statunitensi del 2004, ottiene un posto per gareggiare con la squadra Usa alle Olimpiadi di Torino.



Dallo scorso anno Lobello veste i colori azzurri. Ha partecipato alla Coppa del Mondo e dopo essersi qualificato per Sochi aspetta, forse, di aggiornare il suo profilo italiano.

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