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23 gennaio 2014

"Vinco una medaglia e mi sposo": la Sochi di Arianna Fontana

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Arianna Fontana è nata nel 1990 a Sondrio (Foto Getty)

-15. L'INTERVISTA ESCLUSIVA . Dopo due medaglie di bronzo, per la pattinatrice italiana campionessa di short track è il momento di fare meglio: "Mi sento pronta, adesso ho la cattiveria giusta". E annuncia il matrimonio con Anthony Lobello

di Francesco Giambertone

Due Olimpiadi alle spalle e due medaglie di bronzo. Torino e Vancouver con lo stesso risultato: terzo posto. Agli Europei di short track, pochi giorni fa, Arianna Fontana ne ha portato a casa un altro: di nuovo il gradino più basso del podio. Certo, meglio di niente. Ma non per lei, che a nemmeno 24 anni ha già messo in bacheca 20 ori tra Coppa del Mondo ed Europei e quattro argenti ai Mondiali. E ora, a due settimane da Sochi, ha voglia di superarsi un’altra volta. Prima – forse – di dedicarsi ad altro.

“Dagli Europei di Dresda sono tornata un po’ delusa. Siamo state sfortunate sia io che la squadra”, racconta ricordando la caduta di venerdì scorso nella finale dei 1500 metri, provocata da una manovra non pulitissima dell’olandese Van Kerkhof. “Poi nella semifinale dei 1000 ho preso anche una squalifica inesistente, per cui l’amarezza è stata tanta. Ma in realtà va bene così: adesso ho la carica e la cattiveria giuste per Sochi”. Stavolta Arianna ha la chance di fare meglio. “Se dovessi vincere un altro bronzo? Sarei contenta, ma non troppo. Certo non mi farebbe schifo, è sempre una medaglia. Ma ora sono più forte su tutte le distanze e non solo sui 500 metri. Vado in Russia per fare il massimo in gara e andare via soddisfatta con me stessa. È chiaro che vorrei arrivare più alto che a Torino e a Vancouver e mi sento pronta. Ma non dico altro per scaramanzia”.

Le possibilità di prendere una medaglia pesante sono aumentate proprio qualche giorno fa, quando la cinese Wang Meng, strafavorita per Sochi, si è rotta un piede in gara. “Mi dispiace – spiega, sportivamente, la Fontana – perché da atleta capisco i sacrifici che si fanno per quattro anni, e un infortunio così a meno di un mese dalle Olimpiadi brucia tantissimo. Però ci saranno altre avversarie toste quanto lei”. Oltre alle cinesi e alle sudcoreane, le più spinose sono le olandesi. Con cui Arianna, dopo i fatti di Dresda, ha un conto aperto: “Ci siamo lasciati davvero malissimo per quello che è successo. E poi ho visto le offese di Knegt a Viktor Ahn e mi è salito ancor di più il nervosismo. Anche perché Ahn in gara è sempre stato correttissimo. Se lo chiamiamo “The King” c’è un motivo, e certe cose a uno come lui non si fanno…”.

La terza Olimpiade di Arianna potrebbe anche essere l’ultima. La Fontana ha già parlato di un possibile ritiro dopo Sochi, ma ci sta ancora pensando: “Devo valutare tante cose. Ci saranno anche nuove elezioni in federazione, voglio capire se ci saranno gli stessi allenatori o meno, e anche altri aspetti. Per adesso penso solo a Sochi”. E ad un’altra data forse ancora più importante: “Il 31 maggio io ed Anthony (Lobello, pattinatore italiano-americano, ndr) ci sposiamo”. E allora auguri, ma soprattutto in bocca al lupo.

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