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29 gennaio 2014

Le previsioni sulle medaglie di Sochi: l'Italia ne vincerà 9

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-9. Due economisti russi e un gruppo di data analysts hanno provato a prevedere l'esito dei prossimi Giochi invernali. Tra enormi differenze e metodi strani, entrambi dicono che gli azzurri andranno meglio che a Vancouver. E fanno i nomi dei medagliati

di Francesco Giambertone

L’Italia vincerà nove medaglie alle Olimpiadi di Sochi. Anzi no: ne porterà a casa sette. Diciamo, per essere sicuri, tra le sei e le otto. Non stiamo dando i numeri: qualcuno ci ha pensato prima di noi. E potrebbe non esserci andato molto lontano. A partorire questi oracoli sono stati due modelli diversi, ma simili nei risultati: uno economico, l’altro puramente sportivo. Il primo tiene conto del Pil, della popolazione e di altre variabili, l’altro solo dei risultati della pista. Due paradigmi con lo stesso obiettivo: provare a prevedere quante medaglie vincerà ogni Paese alle Olimpiadi di Sochi 2014. Chi ci ha tentato ai Giochi estivi ha spesso avuto ragione. Per fortuna nello sport esistono gli imprevisti. Ma se non ce ne saranno, ecco come andranno le cose.

Le proiezioni di stampo economico sono di una coppia di studiosi russi, Madeleine e Wladimir Andreff, che indovinarono il 70% delle medaglie a Pechino 2008. A “sfidare” il loro sistema è una società di raccolta e diffusione dati, la Infostrada Sports, che ha creato un medagliere virtuale fondato sui risultati agonistici degli ultimi quattro anni. Tanto preciso da azzardare persino i nomi dei vincitori di tutti gli ori, gli argenti e i bronzi. Tra i due sistemi in alcuni casi (Russia, Norvegia e Olanda su tutte) ci sono differenze enormi.

Guardando i passati medaglieri, il modello elaborato dagli economisti sembra più verosimile, ma sorprende l’assenza della Gran Bretagna (possibile se la siano dimenticata?). Secondo gli Andreff a Sochi trionferanno gli Usa con 36 medaglie, davanti a Germania (28), Canada (27), Russia e Norvegia (pari a 24). Secondo i dati degli “sportivi” saranno invece protagonisti di un boom di successi i norvegesi, trainati da Axel Svindal e Tora Berger: addirittura 36 metalli (contro i 23 vinti a Vancouver), seguiti dai 33 tedeschi, i 31 canadesi e i 30 americani (che ne avrebbero ben 6 meno di quattro anni fa: un disastro). Ci sono solo tre Paesi su cui le due previsioni vanno d’accordo: le 9 medaglie della Polonia, le 3 dell’Australia e le 2 della Croazia. E l’Italia, che combinerà?

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Per entrambi i medaglieri virtuali gli azzurri andranno meglio che a Vancouver: secondo gli economisti l’Italia prenderà 7 medaglie (due in più che in Canada), o si muoverà in una fascia tra le 6 e le 8. Ma i numeri più interessanti – e forse troppo ottimisti – ce li dà l’altra previsione, che attribuisce agli azzurri 9 riconoscimenti, di cui 5 bronzi, 3 argenti e un oro. Se così sarà, sul gradino più basso del podio andranno la squadra di staffetta di slittino, gli sciatori Christof Innerhofer nel Super G e Dominik Paris nella discesa libera, con Arianna Fontana nello short track. Vincerà la sua sesta medaglia olimpica Armin Zöggeler: sarà d’argento, come la prima per Carolina Kostner nel pattinaggio di figura e per Federico Pellegrino nel fondo. L’unico oro andrà ad un plurimedagliato: Roland Fischnaller, sostiene Infostrada sports, oltre al bronzo nel gigante parallelo batterà tutti nello slalom. E a 34 anni diventerebbe un eroe come fu Razzoli quattro anni fa. Per sapere chi avrà avuto ragione alla fine dei Giochi, non ci resta che tifare. E aspettare il 23 febbraio.

GUARDA L'INFOGRAFICA: LE PREVISIONI A CONFRONTO

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