Caricamento in corso...
05 febbraio 2014

Le canadesi Maxime, Justine & Chloé: altro che gobbe...

print-icon
duf

Maxime, Justine e Chloé Dufour-Lapointe (foto da Statigram)

-2 . E' la loro specialità nel freestyle (gobbe o moguls ), ma le tre sorelle di Montréal sono anche molto carine, oltre che scaramantiche. La più giovane delle Dufour-Lapointe, ad esempio, non gareggia mai senza quel completino intimo in particolare...

di Alfredo Corallo

"C'est official!!! Les @3_SDL vont aux Jeux Olimpique de Sotchi!". Acrobatiche e sinuose, sprezzanti del pericolo che neanche le tre celebri sorelle dei cartoni, le imprendibili Occhi di gatto. E, chissà, un giorno più famose e ricche delle Kardashian (sono anche più carine...). Insomma, loro, Maxime, Justine e Chloé Dufour-Lapointe (da sinistra a destra, come da selfie): les trois soeurs de Montréal che sognano di salire sul podio insieme, fare l'hat-trick e portarselo a casa (si potrà, come col pallone?), evento mai successo nella storia delle Olimpiadi invernali. Rappresentano il Canada nel freestyle, specialità moguls (una folle discesa tra gobbe e salti mortali, introdotta ad Albertville nel '92).

Affari di famiglia. La 24enne Maxime, veterana della banda, si è lanciata adolescente in questa avventura e le sisters hanno seguito le sue orme. Justine, la piccolina (19) è data in grande ascesa (qualcuno la paragona alla mitica connazionale Jennifer Heil). Chloé, 22 anni, che c'era già a Vancouver nel 2010 (si piazzò 5a) sarebbe la più accreditata a concorrere per una medaglia. Ma tutte e tre hanno ottenuto dei podi in Coppa del mondo. Molto scaramantiche (proprio Justine non può fare a meno in gara di quel preciso completo di biancheria intima...), a Sochi avranno il sostegno di papà Yves, ingegnere, e della mamma Johanne, casalinga nel tempo libero e ormai agente delle figlie per professione. "Se c'è rivalità tra loro? Sono competitive, certo, nei 30 secondi della performance - ha raccontato la signora al Toronto Star - ma si amano e saranno sorelle per sempre, è questo ciò che conta".

Precedenti. Nel suo blog Bill Mallon, ex presidente dell'International society of Olympic historians, ricorda altri casi in cui una nazione ha portato ai Giochi invernali almeno tre fratelli/sorelle. A livello individuale, nel 1960 a Squaw Valley (Usa) le slalomiste francesi Anne-Marie, Marguerite e Thérèse Leduc; a Innsbruck '76, in Austria, gli argentini Marcos Luis, Tomas Martin e Matias José Jerman (sci di fondo). Negli sport di squadra, il trio cecoslovacco Anton, Marian e Peter Stastny a Lake Placid nel 1980 (hockey); e i quattro messicani Jorge, Jose Luis, Adrian e Roberto Tames nel bob a Calgary '88.

Sul trampolino. Il vero ostacolo per le Dufour-Lapointe si chiamerà Hannah Kearney, statunitense, Oro a Vancouver e 4 volte vincitrice della Coppa del mondo negli ultimi 5 anni. Anche l'Italia avrà la sua carta da giocare: Deborah Scanzio, un 9° posto a Torino 2006 e un 10° quattro anni dopo, bronzo ai Mondiali del 2007 a Madonna di Campiglio e tre argenti in Coppa. Le ragazze scenderanno in pista nelle gare di qualificazione (all'Extreme Park "Roza Chutor" di Krasnaja Poljana) per conquistarsi un posto nella finale dell'8 febbraio (alle 19, ora italiana). La bella Justine ci consiglia di non perderla. "Faremo uno spettacolo che i canadesi ricorderanno per molto tempo". Una per tutte, tutte per una!

Tutti i siti Sky