Caricamento in corso...
07 febbraio 2014

Google punge Putin: il doodle arcobaleno per i diritti gay

print-icon
doo

Il doodle di Google per l'inaugurazione di Sochi 2014

Il motore di ricerca "festeggia" l'inizio dei Giochi in Russia con un doodle che riprende i colori della bandiera simbolo della comunità omosessuale. E cita la Carta Olimpica: lo sport è "senza discriminazioni di alcun genere"

di Francesco Giambertone

A poche ore dall’inizio delle Olimpiadi invernali, Google manda una stoccata a Putin. Il motore di ricerca celebra l’inizio dei Giochi Olimpici di Sochi, ma lo fa a modo suo, con un doodle molto particolare. Non è il solito logo speciale per il grande evento sportivo. Stavolta è diverso. La scritta, il disegno, i colori e la citazione sotto il doodle lasciano poco spazio all’interpretazione: è un messaggio polemico (nemmeno così velato) nei confronti del governo russo e delle sue leggi discriminatorie per gli omosessuali.

Il doodle pubblicato sulla homepage del colosso di Mountain View, che contiene l’immagine di una disciplina olimpica per ogni lettera della parola “Google”, ha gli stessi colori della bandiera arcobaleno simbolo del movimento LGBT (acronimo per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Non c’è alcun riferimento a Sochi o alla Russia. Sotto la barra di ricerca compare invece una citazione della carta olimpica, la vera protagonista del doodle, che recita: “La pratica dello sport è un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere – sembra voler ricordare Google all’esecutivo di Putin – e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play".

La scelta dell’azienda creata da Larry Page e Sergey Brin sta già facendo discutere, e surriscalda ulteriormente il clima tra Russia e Usa (che avevano scelto Billie Jean King come ambasciatrice) a poche ore dalla cerimonia inaugurale. Nelle scorse edizioni dei Giochi, Google aveva sempre preparato un doodle per l’occasione, ma mai così pungente, nemmeno per l’edizione di Pechino 2008, nonostante le polemiche sul mancato rispetto dei diritti umani nella Repubblica popolare cinese. Nel corso di ogni Olimpiade il motore di ricerca ha poi proposto vari loghi che rappresentavano ogni giorno uno sport diverso. Vedremo se continueranno o meno su questa linea critica.

Tutti i siti Sky