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08 febbraio 2014

Bjoerndalen è nella leggenda: oro e dodicesima medaglia

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Einar Bjørndalen ha conquistato la sua dodicesima medaglia olimpica

A quarant'anni il norvegese ha vinto nel Biathlon e ha conquistato il 12° podio nei Giochi invernali battendo ogni record nella sua disciplina. Come Michael Phelps per il nuoto anche lui è diventato l'esempio da seguire nel suo sport

di Gianmario Bonzi

Da Drammen a Baltimora, dai Fiordi allo stato del Maryland, dalla Norvegia al nord est degli Stati Uniti: così diversi, nell'età, nelle discipline, nel carattere, nel fisico, ma anche così uguali nel dominio dei rispettivi sport e nella longevità ad alto livello.

Ole Einar Bjørndalen e Michael Phelps, biathlon e nuoto, oggi più che mai uniti. E’ vero, le carriere non sono paragonabili, nemmeno le discipline e neppure il numero di medaglie olimpiche, 22 a 12 per il kid di Baltimora; perché nel nuoto, se sei un fenomeno, vinci da bambino, come fece Phelps, già sul trono iridato a 15 anni a Fukuoka 2001, mentre negli sport invernali puoi arrivare a primeggiare anche a 40 anni compiuti da 12 giorni, come ha fatto oggi Bjorndalen, un’età che in piscina è però da bisnonni.

Eppure. Eppure se parli di nuoto il mondo pensa a Michale Phelps, e sarà così per decenni, se parli di biathlon immagini il norvegese innamorato dell’Italia tanto da sposare la nostra migliore biathleta, Nathalie Santer. Sarà così per secoli. Tanto diversi, sì, ma oggi forse molto più vicini. Nella leggenda.

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