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10 febbraio 2014

Lo snowboard a parole: sei più Regular o più Goofy?

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Guida pratica allo snowboard: Giacomo margutti, commentatore Sky, e il suo "dizionario da tavola" (Foto Getty)

IL DIZIONARIO . Una guida pratica per capire di più e meglio lo sport che sta esaltando migliaia di appassionati durante le Olimpiadi a Sochi. Dalla scelta della posizione dei piedi sulla tavola ai vari stili

A cura di Giacomo Margutti
commentatore Sky per le Olimpiadi di Sochi

Lo snowboard in sei mosse. Anzi, in sei definizioni. Quanto segue condideratelo pure una sorta di "Bignami sulla tavola" da snow per capire di più e meglio lo snow. Nulla di esaustivo, beninteso, ma solo una guida pratica, praticissima, per non scivolare...









1 - Regular o Goofy: preferire scendere con il piede sinistro (regular) o con quello destro (goofy). Come essere destrorsi o mancini.

2 - Switch: andare in tavola “al contrario”, cioè con il piede con cui si ha meno confidenza. Normalmente, tutti i trick effettuati in switch sono più difficili e valgono più punti (a parità di rotazione e “stile”).

3 - Due rotazioni principali:
Frontside vs Backside. Per effettuare un salto in frontside si esce dal "kicker" (salto) con il busto; in backside la prima cosa che “esce” dal salto sono le spalle. Per un rider regular (piede sinistro avanti), un salto in frontside vuol dire roteare verso sinistra; per un rider goofy (piede destro avanti), un salto in frontside vuol dire uscire dal kicker verso destra; backside è il contrario.

4 - 180-360-540-720-900-1080-1260-1440-1620:
Le rotazioni possibili. 180 è un mezzo giro, 360 è un giro completo, 540 un giro e mezzo e così via. Le abbreviazioni sono 100-3-5-7-9-10-12-14-16.

5 - Grab: derivato dallo skate, il "tenere la tavola" quando si è aria è un elemento di stile aggiuntivo al salto che da compostezza alla figura acrobatica che i rider creano. Si può "grabbare" la tavola in molteplici maniere. Con la mano anteriore, con quella posteriore, sulla lamina delle punte (degli scarponi - chiamata anche lamina di frontside), sulla lamine dei talloni (lamina di backside), sulla coda della tavola ("tailgrab") o sulla punta (“nosegrab”). Si possono combinare anche i grab andando a prendere la tavola con entrambe le mani come ha fatto proprio oggi il vincitore dello slopestyle Sage Kotsenburg in uno dei suoi tre salti.

6 - Stile: dato che lo slopestyle (e l'halfpipe) è una disciplina a giudizio, lo stile con cui si effettuano i salti (e tutta la run in generale) conta. Mostrare sicurezza sia nella fase aerea che in quella di atterraggio viene molto apprezzata dai giudici. Non si deve sbracciare in aria, atterrare mostrando troppa difficoltà nella conduzione della tavola sul “landing” (l’atterraggio), ecc.. i giudici danno il punteggio "overall", un’impressione generale della run di un rider, che deve mostrare di saper condurre la propria tavola sia nella prima sezione dei 3 rail che in quella dei 3 salti con meno imperfezioni possibili.

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