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13 febbraio 2014

Una Fontana di gioia: "Rode un po', un argento che vale oro"

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Dopo il secondo posto nella finale dei 500 metri donne dello short track a Sochi l'azzurra è felice: "Cosa ho pensato dopo la caduta? Troppe brutte cose, meglio che non le ripeta. Nello short track può succedere un po' di tutto, ma l'ho scelto io"

"Un po' rode, ma è un argento che vale oro: ero consapevole mie capacità e volevo entrare in tutte le finali. E' arrivata la medaglia e ora vedremo cos'altro riuscirò a fare". Così Arianna Fontana, intervistata da Sky, dopo la conquista delle medaglia d'argento nei 500 metri donne dello short track all'Olimpiade di Sochi. "Cosa ho pensato dopo la caduta, quando mi sono ritrovata sui cuscini? Troppe brutte cose, meglio che non le ripeta...".

"Quali sono gli ingredienti di questa medaglia? - dice ancora l'azzurra - Tante piccole cose che messe insieme fanno tanto. Devo ringraziare tutta la squadra, gli allenatori, il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e tutti gli italiani che hanno fatto il tifo. E anche quelli che sono stati in qualche modo contro di me: mi hanno fatto diventare quella che sono. Nello short track può succedere un po' di tutto, ma l'ho scelto io quindi non posso lamentarmi".

Per questa prova ha fatto di testa proprio e ha utilizzato le vecchie scarpe da gara. "Quelle che sto usando adesso per i miei allenatori sono difettose - rivela la vice-campionessa olimpica -. Quelle nuove le ho provate, ma sono completamente diverse: dopo cinque giorni sono sbottata, ho detto basta e che rivolevo le mie vecchie scarpe. Ma se continuo e arrivo alla prossima Olimpiade, mi sa proprio che dovrò cambiarle". Sul futuro immediato la Fontana dice che "il 15 abbiamo i 1500 poi c'è la finale della staffetta e dobbiamo arrivare pronte e convinte".

L’orgoglio di Malagò - "A me l'argento va molto bene, è stato bellissimo, esaltante e avvincente, con una suspence inattesa". Il presidente del Coni, Giovanni Malago', applaude Arianna Fontana per l'argento conquistato nella finale dei 500 metri femminili di short track ai Giochi invernali di Sochi. "Poteva vincere l'oro? C'è sempre un però, ma sull'argento avremmo messo tutti la firma – aggiunge il numero uno dello sport italiano - Sì, forse poteva vincere ma la cinese è fortissima e bisogna essere obiettivi".

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