15 febbraio 2014

Oshie, il mago degli shootout che ha ripetuto il "Miracolo"

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T.J. Oshie esulta dopo aver realizzato uno shootout (Foto Getty)

Il giocatore di hockey degli Usa ha battuto da solo la Russia agli shootout in un incontro che è già leggenda. Nativo americano, Oshie è stato scelto dalla nazionale per un unico motivo: è il migliore nel segnare i rigori

di Luigi Caputo

I miracoli non avvengono solo una volta. Se prima dei Giochi di Sochi avessero chiesto a un americano chi fosse l'eroe a stelle e strisce nell'hockey, lui avrebbe risposto sicuramente Mike Eruzione: l'uomo del "Miracolo sul ghiaccio", colui che segnò il punto decisivo nella sfida contro la Russia del 1980 a Lake Placid. Dopo l'ultima vittoria in casa dei rivali le gerarchie probabilmente sono cambiate: T.J. Oshie, l'uomo che da solo ha battuto la Russia ai rigori, è il nuovo idolo nazionale.



Questo ragazzo cresciuto nel Minnesota ha cambiato il corso dell'incontro più atteso dai russi. Dopo una partita infinita, terminata in parità anche dopo i tempi supplementari, ha dominato la scena nei rigori. Mentre i padroni di casa hanno alternato Kovalchuk e Datsyuk alla battuta, gli Usa si sono affidati unicamente a Oshie. Che ha ripagato la fiducia segnando 5 shootout su 7, tanto che molti commentatori statunitensi parlano di Russia 2 - Oshie 3.




In America è scattata la Oshie-mania. Anche dalla Casa Bianca sono arrivati i complimenti al giocatore. "Congratulazioni a Oshie e alla squadra Usa. Non smettiamo di credere ai miracoli", ha twittato Obama


Forse il destino c'entra qualcosa nell'epilogo di questa partita. T.J. Oshie è stato scelto dalla nazionale americana di hockey per un unico motivo: è il numero uno negli shootout. Non ha pari sui rigori. Il suo compagno di squadra ai St. Louis Blues David Backes dice che "scoppia a ridere quando lo vede provare i suoi movimenti strani durante l'allenamento". In effetti quando il tecnico Usa Dan Bylsma gli ha visto mettere a segno il primo rigore grazie a quel suo ondeggiare, non ci ha pensato due volte a sfruttare la regola che consente di far tirare tutti gli shootout a un solo giocatore.



Se il destino conta davvero qualcosa nella vita di T.J.Oshie non si può trascurare un altro fattore. Ha frequentato la Warroad High School, nella città definita "la patria dell'hockey Usa". Da quel liceo sono usciti sette nazionali olimpici e tutti sono tornati a casa con una medaglia. Lui però non ha mai segnato più di 20 gol nella Nhl, ma dalla sua parte ha quella qualità che fa la differenza: in questa stagione con i St.Louis Blue ha segnato 7 shootout, qualità considerata preziosa. "Cercavo di pensare a qualcos'altro mentre tiravo, cercando di tirare a indovinare. Ho dovuto anche fare la stessa mossa un paio di volte", ha dichiarato Oshie alla ABC. Ma questo suo talento non è frutto del caso. "Quando lo abbiamo convocato gli abbiamo chiesto di fare una cosa: segnare gli shootout", ha rivelato il general manager della nazionale David Poile. Lungimiranza la sua, capacità di sfruttare il proprio talento nell'occasione giusta quella di Oshie. Quel suo modo di danzare con il disco lo ha portato lontano. Grazie a questa tecnica un suo gol è stato nominato il migliore del 2009 nella Nhl



Probabilmente sentirà questo successo in maniera particolare perché lui fa parte della comunità dei nativi americani Ojibway, famosi per la loro bravura nelle arti magiche. In fondo c'è anche un pò di magia in questo giorno di T.J. Oshie.    

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