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17 febbraio 2014

Innerhofer è a Milano: gay? Meglio in città che nelle valli

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Il doppio medagliato azzurro (argento in discesa e bronzo in Supercombinata) rientra in Italia accolto dai genitori e dalla fidanzata Martina. Poi presenzia da Armani. "Chi vive qua fa meno fatica perché c'è una mentalità più aperta, si vive più easy".

"Sicuramente i gay che vivono in città fanno meno fatica di quelli che vivono nelle valli". Lo ha dichiarato Christof Innerhofer, appena rientrato in Italia dalle Olimpiadi di Sochi, dove da ieri sera la transgender Vladimir Luxuria sta facendo notizia con le sue manifestazioni contro la legge russa sulla propaganda gay in presenza di minori.

"Sinceramente non ho amici gay che hanno problemi - ha detto con le sue medaglie olimpiche al collo il campione di Gais nel corso di una conferenza stampa da Armani a Milano -. Non riesco tanto a entrare in questo mondo, posso solo dire che sicuramente chi vive in città fa meno fatica perché c'è una mentalità più aperta, si vive più easy. I gay che vivono nelle valli o verso nord, dove la mentalità è più chiusa, fanno più fatica. Di più non posso dire, di questo tema non mi sto occupando tanto".

Accolto all'aeroporto dai genitori, dalla fidanzata Martina e da una rappresentanza del suo fan club, Christof è rientrato dalla trionfale esperienza olimpica, in cui è riuscito a conquistare una medaglia d'argento in discesa e una di bronzo in combinata. Subito dopo, l'atleta azzurro ha raggiunto il quartier generale di Giorgio Armani, in pieno centro, dove ha risposto alle domande dei giornalisti.

"Sono consapevole di aver fatto qualcosa di carino nell'ultima settimana, che è stata bellissima e inaspettata - ha spiegato Innerhofer -. Sapevo di sciare bene già dal mese di gennaio, ma non avevo la conferma di poter essere con i primi. Avevo la consapevolezza di aver fatto tutto nel modo giusto, di poter fare qualcosa di buono, ma a volte capita di sentirti così e poi nella giornata più importante può succederti di tutto". E dopo il traguardo, "è stato il momento più bello della mia carriera sportiva".

"Al triplete stavano pensando tutti tranne me - ha spiegato lo sciatore azzurro, aproposito della terza possibile medaglia sfumata dopo due porte del SuperG-i. Ero di nuovo pronto a rischiare tutto, sono stato sorpreso dal grip degli sci e dopo pochi secondi la gara era finita. Mi dispiaceva non potermi divertirmi fra i pali, più che per la terza medaglia persa".

Come cambierà ora la sua vita dopo queste medaglie? "Sono curioso di scoprirlo - ha sorriso Innerhofer nella boutique di Armani -. Ora si aprono nuove porte, sono un atleta che vive in montagna ma mi fa star bene la combinazione fra città e montagna. Avrò modo di andare a eventi in città e di fare cose belle...".

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