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19 febbraio 2014

Bubka chiede la tregua olimpica. Ma il Cio non ascolta

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L'ex campionissimo ora presidente del comitato olimpico ucraino esprime in un tweet "il cordoglio per le vittime" degli scontri avvenuti a Kiev. La coppia ucraina diserta il team sprint di fondo. Dinamo-Valencia di Europa League si giocherà a Nicosia

"Sono scioccato per quanto sta avvenendo nel mio paese, in particolare le violenze che hanno avuto luogo durante le Olimpiadi. Faccio un appello a tutte le parti: si ricordi la tradizione della tregua olimpica di deporre le armi". Sergei Bubka, ex campione dell'asta ora presidente del comitato olimpico ucraino esprime in un tweet "il cordoglio per le vittime" degli scontri avvenuti a Kiev.

L'Ucraina diserta, per protesta, il team sprint di fondo - La coppia ucraina del fondo non si è presentata al via del team sprint ai Giochi di Sochi. Il ritiro di Marina Lisogor e Ekaterina Serdyuk arriva dopo il no del Cio alla richiesta del comitato olimpico Ucraino di indossare il lutto per le vittime degli scontri di Kiev. La motivazione ufficiale del comitato ucraino è "un infortunio". La richiesta di un segno di lutto per "solidarieta"' e cordoglio è stata avanzata ufficialmente dal comitato presieduto da Sergei Bubka: ma il Cio non ha dato l'ok, spiegando che la carta olimpica vieta espressioni politiche durante le Olimpiadi. Di seguito, la decisione delle due atlete dello sprint tecnica classica di sci di fondo di non presentarsi al via della gara team evente. L'assenza al via delle due sciatrici è stata però spiegata dalla delegazione ucraina: la coppia non ha preso parte alla gara perchè la Serdyk si è infortunata durante l'allenamento. Ivan Bondarhuk, responsabile dei rapporti con la stampa del comitato ucraino, ha confermato che l'atleta si è fatta male alla schiena ed è stata portata al centro medico di Krasnaya Poliana dove è stata curata. Un caso simile era successo ieri all'Italia, con il ritiro di Di Centa per infortunio, ma la squadra azzurra l'aveva sostituito con la riserva Pellegrino.

Dinamo Kiev-Valencia a Nicosia - La partita tra Dinamo Kiev e Valencia valida per l'andata dei sedicesimi di finale di Europa League si giocherà domani alle 19 sul campo neutro di Nicosia. Lo ha annunciato il presidente del Valencia, Amedeo Salvo, sul sito web della società spagnola. La città ucraina in questi giorni è al centro di gravi disordini che sono costati la vita ad almeno 25 persone. "Era molto complicato giocare a Kiev. Ci era stata garantita la sicurezza ma ci sono diverse incognite che non si possono controllare e la cosa migliore è giocare su campo neutro", ha affermato Salvo, spiegando che la decisione di giocare a Cipro è stata confermata ufficialmente dalla Uefa. I giocatori hanno appreso la notizia quando erano già in aeroporto pronti a partire per Kiev. "Siamo soddisfatti, ha prevalso il buon senso. E' positivo che non sia stata cambiata la data, arriveremo con due ore di ritardo rispetto alle previsioni ma non cambia il calendario della Liga né la pianificazione degli allenamenti. Non cambia assolutamente nulla", ha sottolineato il presidente del Valencia, dicendosi poi "dispiaciuto" per i tifosi della formazione spagnola in partenza per Kiev e che "hanno speso il loro tempo e i loro soldi". "L'unica cosa che possiamo fare è ringraziarli e rimanere in contatto con loro. Speriamo che abbiamo la possibilità di vedere il Valencia".

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