30 ottobre 2012

La promessa di Zanardi: "Io a Rio 2016 ci sarò ancora"

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Zanardi esulta dopo il secondo oro conquistato a Londra 2012

Alex a tutto tondo in un'intervista a GQ . "E se ci vado, in Brasile, non è per vedere la spiaggia". La politica? "Ma va. Se scambio il Darfur per una scatola di cioccolatini, da uomo di sport ci sta anche. Ma da politico, dai, che figura di m...."

"Io a Rio ci sarò. Sì, certo, me lo dovrò guadagnare ma ci sarò. E se ci vado, non è per vedere la spiaggia. Sa come si dice nel nostro ambiente: dal secondo posto in giù è come le balle dei cardinali: non servono a niente, o almeno dovrebbe essere così". A parlare è Alex Zanardi, pilota di F.1 e F.Cart nella prima vita e successivamente scrittore, conduttore tv e oro paralimpico di handbike, nell'intervista per il mensile GQ, che gli dedica la copertina, in edicola da mercoledì. Zanardi ha appena compiuto 46 anni, ma è convinto di poter essere ancora competitivo a 50: "Io tiro come una bestia".

La seconda vita comincia in un ospedale di Berlino, Zanardi resisterà. A tutto. Sette arresti cardiaci, 15 interventi chirurgici, la coscienza di quel che gli rimane, di quel che ha perso. Un mese e mezzo dopo, la prima conferenza stampa: "Sono fiducioso che presto o tardi potro' tornare a camminare, a prendere il mio Niccolò sulle spalle". Pausa. "E magari tornerò anche a correre, da qualche parte, in qualche modo". Zanardi, come si fa? "Non sono Superman e nemmeno Padre Pio. Ho patito l'inferno nei centri di riabilitazione, ho visto molti altri patirlo. Persone che si arrendono sfinite dal dolore, dalla disperazione. Ma le cose possono essere fatte. L'importante è desiderare. E io ho desiderato tanto" e continua: "Io sono drogato di sport, di sfide. Anche se c'è da aprire un barattolo che non si apre: per me diventa subito un braccio di ferro col coperchio. Quanto valgo oggi? Quanto posso valere di più domani?".

Qualcosa che è cambiato, appunto, tra la prima e la seconda vita? "A parte i 14 chili di gambe in meno?" A parte. "Quando correvo fino ai 400 all'ora sulle piste di tutto il mondo, ero io da solo. Adesso, su quell'handbike, c'è mezza Italia che spinge con me. Sento che la gente mi vuole bene. Ma, in fondo, non ho fatto niente di speciale. Ho preso la bicicletta. E ho pedalato". Sa che circola una raccolta di firme per convincere Napolitano a nominarla senatore a vita? "Ma no, non mi sento pronto, non è il mio. Pensi che la prima volta ho votato Craxi perché mi sembrava uno con la faccia onesta E poi, se scambio il Darfur per una scatola di cioccolatini, da uomo di sport ci sta anche. Ma da politico, dai, che figura di m....".

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