06 settembre 2012

Oro, argento e bronzo: compleanno pieno di regali da Londra

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Francesca Porcellato, 8 Paralmpiadi e 11 medaglie vinte (Foto Getty)

FRANCESCA PORCELLATO RACCONTA. Ho portato bene all'Italia, e viceversa: grazie ai nostri atleti impegnati nelle Paralimpiadi ho vissuto un giorno (il mio giorno) all'insegna dell'emozione. Consapevole che lo spettacolo è appena cominciato...

di Francesca Porcellato

I dolci ci sono sempre stati, vederli ieri in tavola anche quest'anno non è stata certo una sorpresa, invece essere festeggiata così sì, è stata una novità molto apprezzata! E di questo devo ringraziare i ragazzi in gara a Londra, mi hanno fatto vivere un compleanno unico.

Tre ori, un argento, due bronzi e due record del mondo, dalla pista di atletica a quella di ciclismo ieri è stata un giornata piena di colpi di scena. In particolare, i podi più alti erano accomunati dal senso di meravigliosa rinascita: dalle emozioni negative per gli incidenti di qualche anno fa con cui sembrava che la vita per loro fosse finita, a quelle positive concretizzatesi nello sport. Auguri speciali mi sono arrivati anche dalle mie avversarie, che mi hanno fatto sentire ancora più vicina alla Paralimpiade. Da parte mia aspetto di vederle all'opera nella maratona di domenica, la distanza cui sono più legata.

Da Londra all'Italia: insieme agli atleti sta crescendo anche il pubblico. Quando ho iniziato io il nostro sport veniva considerato come qualcosa di riabilitativo, ora invece l'atteggiamento è cambiato, lo spettatore riesce a concentrarsi sul gesto atletico, non sulla disabilità. E questo avviene solo grazie alle immagini: sono le immagini a fare cultura. Vedere significa conoscere e scoprire che anche questo è spettacolo, che il tennis con due rimbalzi è sempre tennis, che esiste uno sforzo fisico da ammirare. Il pubblico inglese tutto questo lo ha già capito e lo mostra ogni giorno allo Stadio Olimpico, nel momento in cui assiste per esempio a una finale di atletica e si mette in silenzio automaticamente, mostrando sensibilità e comprensione per gli atleti non vedenti che si lasceranno guidare dall'udito. Noi possiamo fare di più, dobbiamo fare di più, ma stiamo crescendo e la direzione in cui ci stiamo muovendo è quella giusta.

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